Unicredit, utile 2019 a 3,4 miliardi. Mustier: preferiamo buy-back azioni rispetto a M&A

(Teleborsa) – Unicredit ha chiuso l’esercizio 2019 con un utile netto pari a 3,4 miliardi mentre l’utile netto sottostante di gruppo si è attestato a 4,7 miliardi, in aumento del 55,5 per cento con RoTE sottostante del 9,2 per cento.

Le esposizioni deteriorate lorde sono diminuite del 33,7 per cento anno su anno e del 12% trimestre su trimestre a 25,3 miliardi nel quarto trimestre con un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 5% (-70 punti base trimestre su trimestre, -267 punti base anno su anno). Le esposizioni deteriorate nette sono diminuite a 8,8 miliardi (-21,7% trimestre su trimestre, -41% anno su anno) ed equivalgono a un rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti dell’1,8 per cento. Il rapporto di copertura si è attestato al 65,2 per cento (+428 punti base trimestre su trimestre, +428 punti anno su anno). Le cessioni di esposizioni deteriorate lorde di Gruppo hanno raggiunto 1,5 miliardi nel quarto trimestre 2019, di cui 0,9 miliardi riferiti alla Non Core, e 9,4 miliardi nel 2019, di cui 6,2 miliardi di euro riferiti alla Non Core.

Abbiamo un solido stato patrimoniale con un CET1 ratio al 13,09 per cento, che già tiene conto della proposta di riacquisto delle azioni proprie – ha dichiarato il CEO di Unicredi, Jean Pierre Mustier a commento dei conti -. Dopo la recente comunicazione da parte della Banca Centrale Europea che l’articolo 104a della CRD5 sarà applicato a partire dal 2021, e grazie al nostro solido CET1 ratio, considereremo un incremento della distribuzione di capitale al 50 per cento per il FY20, pagato nel 2021, e per il resto del piano. Come abbiamo già ribadito, preferiamo il riacquisto di azioni proprie, rispetto all’M&A. Ciò non è cambiato“.

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