Unicredit nella data room di MPS: molti nodi da sciogliere

(Teleborsa) – Unicredit è entrata nella virtual data room di Montepaschi avviando la due diligence, che dovrà portare nell’arco die prossimi 40 giorni a definire la fattibilità di un’intesa con il Tesoro per rilevare una “perimetro selezionato” degli asset della banca senese.

Ad annunciarlo è Unicredit, secondo cui la valutazione riguarderà le sole “attività commerciali” di MPS, eliminati i rischi legali ed i crediti deteriorati. Le attività “in bonis”, dunque, lasciando il resto nella bad bank.

Al lavoro i team interni di Unicredit, assistiti dall’advisor Cappelli Rccd, per sciogliere una serie di nodi, fra cui il destino della sede di Siena, cui Unicredit non è interessata, ed i livelli occupazionali, davanti all’ipotesi che l’aggregazione possa condurre a 5-6mila esuberi, che avrebbero un impatto importante sul territorio. Temi che vedono in pressing la politica ed i sindacati nel tentativo di ammortizzare il colpo, da gestire su base volontaria con scivoli fino a sette anni ed un costo che si aggira sugli 1,2 miliardi.

Frattanto si attende l’audizione mercoledì del ministro Daniele Franco in Parlamento, per capire come il Tesoro intenda gestire la questione ed il tema critico della protezione degli obbligazionisti, che appare di primaria importanza.

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