UniCredit, Glass Lewis consiglia ai fondi di opporsi a remunerazione Orcel

(Teleborsa) – La remunerazione del nuovo CEO di UniCredit, Andrea Orcel, è eccessiva, oltre che gestita con “scarsa trasparenza”. A sostenerlo è Glass Lewis, tra i principali proxy advisor che ispirano il voto dei grandi fondi in assemblea, che consiglia agli stessi di opporsi allo stipendio di 7,5 milioni di euro per il banchiere italiano.

Il gruppo di consulenza agli investitori ha detto di essere “preoccupato dalla struttura del pacchetto di remunerazione del CEO, che comprende un premio in azioni non collegato alla performance e non soggetto a clausole di restituzione”, secondo quanto riporta il Financial Times. Il proxy advisor punta anche il dito contro la “scarsa trasparenza” sui dettagli della politica di remunerazione e il fatto che lo stipendio di Orcel sarà superiore a quello del suo predecessore.

L’ex UBS guadagnerà 2,5 milioni di euro, a cui si aggiungerà un premio in azioni pari al 200% di questa cifra, per un totale di 7,5 milioni in un anno. La banca milanese, nella documentazione presentata prima dell’assemblea, ha spiegato che, per allineare gli interessi dell’amministratore delegato e degli azionisti, il CdA ha deliberato sin dal primo anno un premio in azioni che ammonta all’intera compensazione variabile per il 2021, pagabile in due tranche e senza condizioni di performance, malus o claw-back.

Il suo predecessore Jean Pierre Mustier, al suo ingresso nella banca nel 2016, aveva ridotto del 40% il compenso fisso, portandolo a 1,2 milioni e l’anno scorso aveva rinunciato a 2,6 milioni di bonus, secondo le ricostruzioni del Financial Times.

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