Unicredit e MPS poco mosse in Borsa. Conte glissa tema fusione

(Teleborsa) – Il Premier Giuseppe Conte non prende posizione sulla vicenda della possibile aggregazione fra MPS ed Unicredit. quale soluzione per favorire l’uscita del Tesoro dal capitale della banca senese.

“Ragioniamo con una logica di mercato. Più avanti valuteremo”, ha affermato Conte, rispondendo ad una domanda al termine della conferenza stampa sul nuovo Dpcm.

Le nozze MPS-Unicredit sono uno dei dossier caldi nelle sale operative, con gli operatori che vedrebbero di buon occhio questa aggregazione, anche per fare da contraltare alla leadership di Intesa Sanpaolo dopo l’integrazione con UBI. E in tale senso è stato letto il recente annuncio delle dimissioni di Jean Pierre Mustier, che si era sempre opposto. Ma in ambito politico vi sono alcune forze contrarie, in particolare il M5S che vedrebbe più favorevolmente una soluzione “stand alone” per MP “risanata”, con l’avvio di possibili partnership.

Frattanto oggi in Borsa Unicredit mostra un modesto progresso dello 0,30%. Lo status di medio periodo ribadisce la fase positiva, ma se analizzato nel breve termine, il titolo evidenzia un andamento meno intenso della tendenza rialzista al test del top 8,076 Euro. Primo supporto a 7,986. Le implicazioni tecniche propendono per un sviluppo in senso ribassista in tempi brevi verso l’imminente bottom stimato a quota 7,927.

Banca MPS invece lima lo 0,17%. Allo stato attuale lo scenario di breve rileva una decisa salita con obiettivo individuato a 1,189 Euro. In caso di momentanea correzione fisiologica il target più immediato è visto a quota 1,174. Le attese sono tuttavia per un innalzamento della curva fino al top 1,204.

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