Unicredit: difficile valutazione impatti su profittabilità, escluse scalate

(Teleborsa) – Unicredit conferma la persistenza di “incertezze” a causa dall’emergenza Covid-19 e la possibilità che vi siano “impatti anche nell’ambito del mercato finanziario”, che in questo momento “rendono di difficile valutazione ogni previsione” sulla profittabilità del gruppo. Lo ha chiarito la banca rispondendo alla domanda di un azionista, in occasione dell’assemblea a porte chiuse di domani.

In relazione alla perdita di capitalizzazione subita da Unicredit nell’ultimo periodo, la banca esclude potenziali scalate e spiega che la riduzione del valore di mercato nell’attuale congiuntura è “generalizzata a livello europeo ed internazionale”. “La diffusione del Covid-19 ha provocato significativi ribassi nei corsi azionari” e “quello bancario è uno dei settori che ha registrato le maggiori perdite” – risponde la banca – ma “le azioni UniCredit hanno subito un ribasso, sostanzialmente in linea con quello dell’indice bancario europeo”.

Sulle misure intraprese per rispondere all’epidemia, Unicredit ha detto di aver fatto ricorso al lavoro agile, che ha interessato circa il 55% dei dipendenti in Italia (a fine 2019 la percentuale era del 20% circa).

La banca in questo momento esclude qualsiasi operazione di natura straordinaria, sia acquisizioni che cessioni, ad “eccezione di eventuali acquisizioni minori nei mercati di interesse in Europa centro-orientale” dove c’è “una presenza strategica”. Ma anche queste ultime saranno valutate alla luce degli impatti dell’epidemia.

Unicredit ha spiegato anche che è in fase di studio il progetto di riorganizzazione, che prevede la creazione di una subholding italian per le attività estere, con riguardo prevalentemente all’ottimizzazione del requisito minimo di fondi propri e altre passività soggette a bail-in.

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