Unicredit, da BCE la richiesta: entro il 28 febbraio piano su NPL

(Teleborsa) – Giornata no per Unicredit che a Piazza Affari scivola di oltre il 5,5%. A dare il via alle vendite sul titolo, l’incertezza sui dettagli dell’aumento di capitale anche se oggi si sarebbe riunito un CdA straordinario per discutere dell’aumento di capitale ed esaminare i dati preliminari dei conti probabilmente impattati dal nuovo piano strategico. La riunione che dovrebbe servire ad accelerare la tempistica della maxi ricapitalizzazione.

Intanto, la Banca Centrale Europea ha richiesto all’istituto di Piazza Gae Aulenti di presentare, entro il 28 febbraio prossimo, “una strategia in materia di crediti deteriorati, supportata da un piano operativo per affrontare la tematica dei NPL”. E’ quanto emerge dal Documento di registrazione, approvato dalla CONSOB, relativo all’aumento che l’istituto è pronto a lanciare. Indiscrezioni di stampa indicano che la ricapitalizzazione partirà già il 6 febbraio in modo da terminare entro la fine del mese prossimo.

Secondo l’ Eurotower “sebbene le azioni poste alla base del Piano Strategico siano finalizzate a mitigare i profili di debolezza del Gruppo , sussiste il rischio che le azioni prospettate nel Piano non siano in grado di fronteggiare adeguatamente i profili di debolezza riscontrati dalla BCE”.

Dal canto suo Unicredit rivela che la mancata sottoscrizione o la sottoscrizione parziale dell’aumento “determinerebbe – in assenza di ulteriori interventi di rafforzamento patrimoniale adeguati a far fronte agli assorbimenti di capitale generati dalle azioni del piano strategico – significativi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo stesso fino a compromettere la sussistenza dei presupposti per la continuità aziendale”. 

Unicredit, da BCE la richiesta: entro il 28 febbraio piano su NPL