Unicredit conferma la fiducia ai manager indagati

Il Consiglio di Amministrazione di Unicredit conferma la fiducia al vicedirettore Fabrizio Palenzona, finito sotto inchiesta per presunti reati finanziari.

Ieri l’Amministratore Delegato dell’Istituto, Federico Ghizzoni, ha riferito al CdA in merito al provvedimento di perquisizione della Procura di Firenze in base al quale alcuni esponenti della Banca sono oggetto di indagini nell’ambito di un procedimento penale in connessione alla posizione del Gruppo Bulgarella, i cui affidamenti concessi nei primi anni 2000 da Banco di Sicilia e Capitalia sono antecedenti alla fusione con UniCredit.

“Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto del fatto che le indagini della Procura sono in una fase assolutamente preliminare e coperte dal segreto istruttorio ed è stato informato circa le risultanze dell’esame effettuato dall’Audit limitatamente ai documenti e delibere per evitare ogni interferenza con le indagini in corso. Il Consiglio ha preso atto anche che da tale analisi preliminare non sono emerse anomalie nei processi, delibere e comportamenti degli esponenti aziendali coinvolti nonché del fatto che ad oggi la Banca non ha assunto deliberazioni definitive e, in particolare, che non risulta approvato alcun progetto di ristrutturazione del debito del Gruppo Bulgarella”, si legge in una nota trasmessa ieri sera.

“Il Consiglio di Amministrazione ha confermato il proprio impegno attivo nel seguire gli sviluppi sia del procedimento penale che delle verifiche interne onde essere sempre nelle condizioni di esprimere le proprie valutazioni, e ha confermato la fiducia nell’operato dei propri esponenti”, conclude il comunicato.

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