Unicredit chiude il 2017 con un utile di 5,5 mld

(Teleborsa) – Solida performance per il Gruppo Unicredit, che ha chiuso il 2017 con un margine operativo netto a 5,7 miliardi di euro, in rialzo del 74% su anno. L’Utile netto rettificato è pari a 3,7 mld mentre quello contabile a 5,5 mld di euro. 

I ricavi hanno raggiunto 19,6 mld (+1,7%) sostenuti da un margine di interesse resiliente a 10,3 mld e dall’ottima performance delle commissioni a 6,7 mld.

Prosegue l’attività di de-risking con la fase 1 del progetto FINO conclusa a luglio 2017 e la fase 2 conclusa a gennaio 2018. Il rapporto tra i crediti deteriorati lordi e il totale dei crediti è in calo al 10,2% dall’11,8% del 2016, in linea rispetto alle previsioni. 

Guardando agli indicatori di solidità patrimoniale il CET1 ratio fully loaded si attesta al 13,6%.

Il CdA ha deliberato di proporre un dividendo cash di 0,32 euro per azione.

“Il 2017 è stato un anno di svolta per UniCredit – ha dichiarato Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. – . Abbiamo lanciato il piano Transform 2019 che sta già conseguendo risultati tangibili conducendo ad una performance finanziaria in ampio miglioramento, oltre a porre le basi per il successo e la crescita futuri di UniCredit. Abbiamo rafforzato in maniera significativa il nostro capitale grazie all’aumento di capitale interamente sottoscritto per 13 miliardi di euro ed abbiamo intrapreso azioni decisive per il de-risking del bilancio mediante un’operazione senza precedenti da 17,7 miliardi di euro sui crediti deteriorati facenti parte del portafoglio FINO, con la seconda tranche dell’operazione che si è conclusa a gennaio di quest’anno. A dicembre abbiamo annunciato il rundown completo ed interamente autofinanziato della divisione Non Core che avverrà entro il 2025. Abbiamo inoltre ridotto il nostro perimetro con le cessioni di Pekao e Pioneer, in modo da poterci concentrare completamente sui nostri asset strategici core e sul rafforzamento della nostra posizione di semplice banca commerciale paneuropea, con un CIB pienamente integrato, mettendo a disposizione della nostra ampia e crescente base di clienti una rete unica e diffusa in Europa occidentale, centrale e orientale. Approfitto dell’occasione per ringraziare tutti i colleghi di UniCredit, per il loro impegno a lungo termine per la buona riuscita di questo processo di trasformazione della banca e i nostri azionisti, per la fiducia e il supporto forniti in questo momento cruciale. 

Sono molto soddisfatto dei risultati finanziari conseguiti nel 2017 che hanno mostrato miglioramenti in tutte le aree, grazie alle dinamiche commerciali sempre più solide in tutto il Gruppo, sostenute dal rinnovamento delle reti del Commercial Banking, soprattutto in Italia. Il margine operativo netto d’esercizio si è attestato a 5,7 miliardi di euro, in rialzo del 74 per cento su base annua, con un utile netto rettificato di 3,7 miliardi di euro e un RoTE rettificato al 7,2 per cento. Inoltre, l’utile netto contabile del quarto trimestre ha raggiunto gli 801 milioni di euro, il nostro miglior quarto trimestre nell’ultimo decennio. Transform 2019 è in anticipo rispetto ai tempi previsti e i costi si sono ridotti del 4 per cento nel corso dell’anno; il costo del rischio si è attestato a 58 punti base in linea con le previsioni e il CET1 ratio al 13,02 per cento, tenendo conto della prima implementazione dell’IFRS9 e dell’impatto positivo della transazione FINO. Tutto sommato è stato un anno molto positivo che fa ben sperare per il proseguimento di Transform 2019. Tutti gli obiettivi per il 2019 sono stati confermati e siamo sulla strada giusta per rendere UniCredit una banca paneuropea vincente”.

Unicredit chiude il 2017 con un utile di 5,5 mld