UK, il commercio con l’estero subisce la crisi degli emergenti

(Teleborsa) – La Gran Bretagna non risulta affatto immune al rallentamento economico dei paesi emergenti, con le esportazioni e le importazioni che continuano ad essere gli elementi chiave dell’economia inglese.
Nel 2015 la bilancia commerciale complessiva ha raggiunto un deficit di 34,7 miliardi di sterline, in aumento di 0,3 miliardi dal 2014.

A dicembre del 2015, invece, il deficit della bilancia commerciale dei beni è sceso a 9,9 mld di sterline rispetto al passivo di 11,5 mld registrato nel mese precedente (il preliminare era di 10,6 miliardi). Il dato, reso noto dall’Office for National Statistics della Gran Bretagna (ONS), si confronta con le stime di consensus che erano per un deficit pari a 10,6 mld.

In particolare, il commercio dei beni verso i Paesi dell’UE ha generato un deficit di 7,6 miliardi, contro il passivo di 8 mld del mese precedente, mentre il disavanzo con i Paesi terzi è sceso a 2,4 miliardi da 3,5 miliardi.

Per quanto riguarda la bilancia commerciale complessiva, che include anche i servizi (suplus in calo a 7,2 miliardi), il deficit è scivolato a 2,7 miliardi dai 4 miliardi precedenti.

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