UE, niente più fondi europei per investimenti legati a combustibili fossili

(Teleborsa) – Niente più fondi UE per investimenti legati ai combustili fossili, più finanziamenti per i progetti “green”. Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza la norma che vieta di usare il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo di coesione (FC), nel settennato 2021-2027, per finanziare investimenti legati ai combustibili inquinanti come petrolio e idrocarburi, dando invece la precedenza all’ambiente.

Il testo prevede di destinare una parte significativa delle risorse del fondo Fesr post 2020 alla “crescita intelligente” e alla green economy, stabilendo che le regioni spendano dal 30 al 50% dei finanziamenti del Fesr in questa direzione e che un altro 30% venga destinato alla lotta contro il cambiamento climatico e a favore dell’economia circolare. Il Fondo di coesione continuerà invece ad essere utilizzato prevalentemente per gli investimenti nelle infrastrutture ambientali e di trasporto.

Dal sostegno dei fondi europei dovrebbero essere escluse anche le infrastrutture aeroportuali, lo smaltimento dei rifiuti e il trattamento dei rifiuti residui, con poche eccezioni per le regioni ultra-periferiche.

“Con questo nuovo regolamento abbiamo introdotto il principio che i cofinanziamenti ai fondi strutturali possono avvenire anche attraverso l’uso della flessibilità. Questa è una novità significativa. E per la prima con i fondi europei non si andrà in nessun modo a finanziare il fossile”, ha spiegato il relatore del testo, l’eurodeputato Pd Andrea Cozzolino (S&D, IT) .

UE, niente più fondi europei per investimenti legati a combustibili&n...