UE intende aumentare aiuti di Stato per imprese colpite da guerra e sanzioni

(Teleborsa) – La Commissione europea intende aumentare gli aiuti di Stato concessi alle imprese della dell’UE colpite dalle sanzioni imposte contro la Russia a causa dell’invasione dell’Ucraina. Oggi ha infatti inviato agli Stati membri, per la consultazione, una bozza di proposta per adeguare il quadro temporaneo di crisi degli aiuti di Stato, inizialmente adottato il 23 marzo 2022 per sostenere l’economia nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina.

“L’aggressione militare ingiustificata della Russia contro l’Ucraina continua. Così come il suo impatto sugli ucraini e anche sulla nostra economia dell’UE. Questo è il motivo per cui proponiamo di adeguare il quadro temporaneo di crisi in modo che rifletta e sostenga gli importanti e urgenti obiettivi del Piano REPowerEU di accelerare la diversificazione degli approvvigionamenti energetici per diventare ancora più rapidamente indipendenti dai combustibili fossili”, ha affermato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione UE e responsabile della concorrenza.

“Poiché la crisi persiste, proponiamo anche di aumentare il livello massimo di aiuto che può essere concesso nell’ambito della disciplina – ha spiegato – Decideremo la strada da seguire tenendo conto delle opinioni di tutti gli Stati membri e della necessità di preservare una concorrenza effettiva nel mercato unico”.

La proposta inviata oggi agli Stati membri prende in considerazione anche l’obiettivo dell’UE di diventare indipendente dai combustibili fossili. Tra le altre cose, la Commissione sta consultando gli Stati membri su possibili emendamenti relativi a: l’adeguamento dei massimali di aiuto previsti, che consentono agli Stati membri di erogare sovvenzioni dirette o altre forme di aiuto alle imprese; la necessità di misure aggiuntive, che facilitino gli investimenti nelle energie rinnovabili, tra cui idrogeno rinnovabile, biogas e biometano, stoccaggio e riscaldamento rinnovabile, anche attraverso pompe di calore; la necessità di misure aggiuntive per accelerare ulteriormente la diversificazione degli approvvigionamenti energetici, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili importati, sostenendo misure di efficienza energetica e misure per decarbonizzare i processi industriali.

Lo “State aid Temporary Crisis Framework”, così come attualmente in vigore, prevede le seguenti tipologie di aiuti, che possono essere concessi dagli Stati membri: aiuti fino a 35.000 euro per le imprese colpite dalla crisi e attive nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, e fino a 400.000 euro per le imprese attive in tutti gli altri settori; supporto alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati; aiuti per compensare i prezzi elevati dell’energia.