UE, Gentiloni: “Applicheremo flessibilità entro regole, equilibrio fra conti e crescita”

(Teleborsa) – La nuova Commissione europea applicherà il Patto di Stabilità e Crescita “facendo pieno uso della flessibilità permessa nelle regole”. E’ quanto ha affermato il neoeletto commissario UE per gli Affari economici Paolo Gentiloni, nelle risposte al questionario dell’Europarlamento in vista delle audizioni che inizieranno il 30 settembre.

“Questo – ha aggiunto – ci aiuterà a realizzare una fiscal stance più favorevole alla crescita nell’Area Euro, assicurando al contempo responsabilità di bilancio”. Inoltre, Gentiloni ha sottolineato come “investimenti e riforme strutturali danno un contributo chiave alla sostenibilità del debito” perché “aumentano la crescita potenziale”.

“Come membro del Parlamento durante gli anni della crisi – ha proseguito l’ex premier italiano – ho capito l’importanza sia di salvaguardare la sostenibilità dei conti che la capacità di dare sostegno economico nei momenti di difficoltà. Durante il mio mandato, mi impegno a dare risultati su un’agenda che sostenga la crescita e trovi il giusto equilibrio tra la sostenibilità nel tempo e l’affrontare problemi nel breve attraverso l’appropriata flessibilità nelle regole UE”.

La revisione delle regole fiscali contenute nel Patto di Stabilità, ha osservato ancora Gentiloni, deve essere “un’opportunità per riconciliare posizioni polarizzate e per ricostruire fiducia”. Secondo Gentiloni, un consenso attorno alle regole del Patto “ha molto a che fare con la fiducia, mantenere gli impegni che sono stati presi e lavorare duramente per obiettivi condivisi”. Quindi, l’applicazione effettiva delle regole sarà “la chiave negli anni a venire”.

Per quanto riguarda le decisioni nel settore della tassazione, per il commissario designato l’Unione Europea dovrebbe abbandonare l’unanimità degli Stati membri per passare alla codecisione con l’Europarlamento e al sistema di voto a maggioranza qualificata. “La tassazione – ha affermato – è una delle ultime aree politiche dell’UE in cui il processo decisionale si basa esclusivamente sull’unanimità – negli ultimi anni nuove sfide che sono emerse nell’UE e a livello globale hanno esposto i limiti dell’unanimità nella tassazione e della nostra capacità di reagire rapidamente. Nell’economia digitale e globale di oggi, l’UE deve essere in grado di aggiustare più rapidamente e in modo più efficace la sua politica sulle tasse”. Secondo Gentiloni “un vero ruolo del Parlamento nel processo decisionale sulla base della procedura legislativa ordinaria renderebbe il processo decisionale nella tassazione più efficiente“. Per questo Gentiloni è favorevole a una “transizione progressiva” verso il voto a maggioranza qualificata in questo settore.

Infine, Gentiloni si è detto d’accordo sul sussidio di disoccupazione europeo, ma all’interno di precisi vincoli sia economici che politici. “Questo regime – ha osservato – rafforzerebbe la coesione sociale garantendo che i cittadini in tutta l’UE siano protetti in caso di perdita del posto di lavoro” e “aiuterebbe gli Stati membri a mitigare gli shock economici”. Tuttavia, l’ex presidente del Consiglio ha precisato che “è essenziale che la messa a punto di questo il regime tenga conto di una serie di vincoli economici e politici”. Secondo Gentiloni lo schema Ue di assicurazione contro la disoccupazione “non deve avere trasferimenti permanenti di risorse tra Paesi, deve dare sostegno solo in caso di importanti shock esterni e non deve creare disincentivi a portare avanti solide politiche di bilancio e ad attuare le necessarie riforme strutturali”. Quindi, “tenendo conto di questi vincoli – ha concluso Gentiloni – la creazione di un regime europeo di riassicurazione delle prestazioni di disoccupazione rimane un elemento chiave per il completamento dell’architettura dell’Unione economica e monetaria”.

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