Ue, fiducia a tempo all’Italia: manovra entro aprile o procedura

Atteso per oggi il rapporto della Commissione europea: manovra correttiva entro fine aprile altrimenti procedura d'infrazione

(Teleborsa)Giornata cruciale ma non decisiva per l’Italia che attende notizie da Bruxelles dove la Commissione Europea presenterà, nella giornata di oggi, una serie di attesi rapporti sulla situazione economica dei paesi della zona euro.

SPALLE AL MURO (O QUASI) – Le indiscrezioni che filtrano parlano di ammonimento, ma non di infrazione. Se non è un ultimatum, però, poco ci manca con un “warning” che se non mette formalmente il governo italiano con le spalle al muro (almeno per ora),  dovrebbe spingerlo a correggere il tiro, mettendo in atto le misure necessarie a copertura dei 3,4 miliardi di euro sollecitati dai commissari a gennaio per ridurre dello 0,2% del pil il nostro disavanzo fiscale.

Secondo quanto riferito dall’Ansa, infatti, la Commissione europea darà tempo all’Italia fino alla fine di aprile per prendere i provvedimenti legislativi per la correzione dello 0,2% del Pil. Se non sarà rispettato questo termine, e se dunque l’Italia si dovesse presentare a questo appuntamento senza aver fatto i compiti,  il Collegio dei commissari sarebbe pronto ad aprire la procedura di infrazione per deficit eccessivo nella prima riunione di maggio.

Italia sul filo della procedura d’infrazione, ma il clima è moderatamente ottimista. Nella giornata di ieri, infatti, vigilia del rapporto della Commissione sul debito, il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, a margine dell’Ecofin, era tornato a rassicurare i mercati sulla solidità dell’Italia, allontanando il rischio procedura d’infrazione: “Il rapporto sul debito di domani non rischia di essere un passo ulteriore verso la procedura d’infrazione”, dettando l’agenda dei prossimi mesi: “Confermo che la correzione si farà e questa è una cosa che toglierà ogni dubbio sulla coerenza dell’italia con le regole europee. In termini strutturali sarà di 3,4 miliardi (0,2% del Pil) e il governo si è impegnato a definirla”.

Per Padoan il debito italiano è sostenibile. “Non vedo dubbi sui mercati. Vedo dei prezzi: c’è un prezzo sullo spread, che si è alzato da circa un mese anche a seguito dell’effetto Trump, che ha numerose implicazioni. Si è stabilizzato, non sta andando su, quindi questo dice che sui mercati che funzionano non ci sono dubbi”.

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