UE, Dombrovskis bacchetta l’Italia: intervenga sul deficit

Il Ministro dell'Economia Gualtieri, intanto, difende la Manovra: "Giù tasse per 7,1 miliardi, benzina nel 2021 non aumenterà"

Seppellita l’ascia di guerra e messo da parte il muro contro muro che aveva incrinato i rapporti durante la precedente esperienza del Governo Lega-Cinquestelle, Roma e Bruxelles hanno ritrovato una evidente sintonia, ma l’Italia continua ad essere una sorvegliata molto speciale.

Lo testimoniano le parole di Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, che intervistato da La Stampa lancia un nuovo avvertimento sul debito. “Già oggi – ha detto – vediamo che l’Italia è a rischio di non conformità con le regole UE. Sia per quest’anno che per il prossimo. Per questo chiediamo di riportare il deficit in linea con quanto previsto dal Patto di stabilità e crescita”.

NUOVI STRUMENTI D’AZIONE

Secondo Dombrovskis, la Commissione dovrebbe avere nuovi strumenti per intervenire con maggiore efficacia: “Certamente sarà uno dei temi da discutere nel contesto della revisione del Two Pack e del Six Pack. Al momento prevediamo una revisione non legislativa, ma lanceremo una discussione.

DIVISIONI TRA I GOVERNI, DIFFICILE CAMBIARE PATTO DI STABILITA’

“Ci sono diverse questioni sul tavolo, ha proseguito, gli aspetti legati al Green Deal, la semplificazione delle regole, ma anche un meccanismo rafforzato per la loro applicazione. Ci sono alcuni Stati che vogliono più flessibilità altri che chiedono maggiore disciplina di bilancio. Se ne esce soltanto trovando un accordo. Per questo dico che non si può andare ad aprire il tema delle regole di bilancio se non c’è la ragionevole possibilità di concludere il lavoro con un risultato migliore rispetto al punto di partenza”.

FIDUCIOSO SU RIFORMA MES 

Non manca poi un passaggio sulla dibattuta – specie nel nostro Paese – revisione del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) che “sarà la prima riforma tangibile del nostro più ampio lavoro di riforma dell’unione economico-monetari – ha sottolineato Dombrovskis, che si è detto anche cautamente ottimista sul fatto che “nel giro di un paio di mesi si potrà chiudere questo capitolo perché i negoziati sono già in una fase avanzata”. “Sono emerse alcune preoccupazioni last minute dall’Italia e bisogna vedere come affrontarle nel modo migliore. Ma in ogni caso credo che nel giro di un paio di mesi si troverà un accordo”, ha concluso.

GUALTIERI DIFENDE LA MANOVRA: GIU’ TASSE PER 7 MILIARDI, BENZINA NON AUMENTERA’

Intanto, ieri, il Ministro dell’Economia Gualtieri è tornato a difendere la Manovra e l’operato dell’esecutivo: La  pressione fiscale cala di 7,1 miliardi rispetto all’anno precedente. I risultati” ottenuti con la Manovra “sono ancora più significativi anche perché raggiunti in tempi strettissimi”, ha detto in audizione alla Camera, sottolineando che non ci sarà l’aumento della benzina nel 2021 perché il governo disattiverà le clausole di salvaguardia, e quindi l’incremento delle accise sui carburanti assicura ancora il ministro dell’Economia.

Il titolare del dicastero di via XX settembre ricorda che, con la Manovra 2020, è stato rimosso un ”monstre” da 23,1 miliardi di euro e la priorità assoluta è quella di ”andare verso il superamento nel corso del lavoro del governo” eliminando completamente i ”macigni” che pesano anche sulle prossime Leggi di bilancio.

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