Ucraina, UE lancia quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia

(Teleborsa) – In arrivo oggi nuove pesanti sanzioni economiche alla Russia, dopo gli orrori di Bucha, Irpin e Borodyanka e l’accusa di genocidio lanciata dal Presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’indirizzo della Russia, assieme alla richiesta all’ONU di istituire un tribunale sul modello di Norimberga per processare Mosca contro i suoi crimini di guerra.

Oggi, a Berlino, gli ambasciatori Ue approveranno il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia. che comprende il divieto di importazioni di carbone, legno, prodotti chimici e altri prodotti per un valore di circa 9 miliardi di euro all’anno, assieme al divieto di esportazione verso la Russia di semiconduttori, computer, tecnologia per il gas e altre apparecchiature elettriche e di trasporto per un valore di 10 miliardi.

“Continueremo a degradare la capacità tecnologica e industriale della Russia”, ha spiegato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, aggiungendo che l’embargo sul carbone “taglierà un’altra importante fonte di entrate per la Russia”. L’Ecofin ieri ha anche trovato un accordo sulla possibilità di imporre “per gradi” sanzioni sul petrolio, non anche il gas, contro cui si sono opposti Austria e Germania, fortemente dipendenti da questa materia prima energetica.

Prosegue anche l’offensiva politica con l’espulsione di diplomatici russi da parte della Francia, Germania, Svezia, Romania e Slovenia ed anche da parte di Italia, Spagna e Portogallo. Il Premier Draghi ieri ha annunciato 30 espulsioni dall’Italia. L’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha avvertito che la Russia risponderà “in maniera proporzionale e simmetrica” alle espulsioni.

E intanto anche gli Stati Uniti si preparano ad annunciare nuove sanzioni contro la Russia, in coordinamento con i Paesi del G7 e la Ue. Non sono note nello specifico le nuove misure, che puntano ad “isolare” il Paese dal punto di vista economico, finanziario e tecnologico. Il Dipartimento del Tesoro americano, secondo Bloomberg, avrebbe già messo a punto la sua offensiva finanziaria, con il divieto alla Russia di usare i suoi fondi in dollari presso le banche americane per pagare i bond.