Ucraina, Congresso USA approva stanziamento 40 miliardi di aiuti a Ucraina

(Teleborsa) – Il Senato USA ha sbloccato altri 40 miliardi di dollari di aiuti all’Ucraina, militari e umanitari, dando il via libera allo stanziamento cn 85 voti a favore e 11 contrari. Il provvedimento approda ora sul tavolo del presidente Joe Biden per la firma. Nel frattempo, il Dipartimento di Stato USA ha autorizzato un altro pacchetto di aiuti militari per un valore di 100 milioni, portando la cifra complessiva dall’inizio del conflitto a 3,9 miliardi di dollari.

“Mi congratulo con il Congresso per aver approvato il pacchetto di sicurezza che ho richiesto e per aver inviato un chiaro messaggio bipartisan al mondo“, ha postato su Twitter il Presidente americano Joe Biden, aggiungendo ”questo pacchetto ci consentirà di inviare ancora più armi e munizioni in Ucraina mentre stanno difendendo la loro democrazia e libertà”.

“Le Forze armate dell’Ucraina continuano la liberazione della regione di Kharkiv. Ma nel Donbass, le forze di occupazione stanno cercando di aumentare la pressione. E’ l’inferno, e non è un’esagerazione”, ha dichiarato il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che vi sono “continui attacchi alla regione di Odessa, alle città dell’Ucraina centrale” e nel Donbass.

Il via libera di nuovi aiuti da parte degli Stati Uniti arriva in concomitanza con il G7 riunito a Konigswinter, in Germania, che mostra ottimismo sulla possibilità di varare un pacchetto di aiuti di oltre 18 miliardi, che per l’FMI sono sufficienti per coprire le esigenze di circa tre mesi dal momento che l’Ucraina per funzionare e resistere assorbe 5-6 miliardi al mese. Il pacchetto dovrebbe contenere finanziamenti a breve termine ed una parte di sovvenzioni, con gli USA che sono disposti a mettere sul piatto 7,5 miliardi di dollari di sovvenzioni e la UE che contribuirebbe con 9 miliardi di euro di prestiti a tassi agevolati e scadenze molto lunghe. Anche il Giappone ha detto che intende raddoppiare gli aiuti a 600 milioni di dollari. Ed il cancelliere tedesco Scholz ha messo sul piatto 1 miliardo da Berlino.

Le previsioni fornite dal FMI al vertice del G7 sono pessime e le pressioni sui prezzi sempre più forti, tanto che anche la BCE si prepara a stringere i cordoni a luglio, mese che dovrebbe segnare il primo rialzo dei tassi dopo 11 anni di politica accomodante.

(Foto: Kmccoy )