UBS fa il pieno di utili e alza la cedola ma non convince

(Teleborsa) – Il forte miglioramento dei profitti – mai così alti da 5 anni a questa parte – e l’incremento del dividendo non sembrano essere bastati agli investitori.

Stamane il colosso bancario elvetico UBS sta crollando in Borsa con una perdita di quasi il 7% a causa della dubbia performance di alcuni business.

Nel dettaglio, la prima banca in Svizzera ha chiuso il 2015 con un utile netto in aumento del 79% a 6,20 miliardi di franchi svizzeri, battendo di molte le attese degli analisti ferme a 5,75 miliardi.

Nel solo quarto trimestre i profitti sono saliti invece dell’11% a 949 milioni di franchi, ma questo balzo è dovuto quasi esclusivamente ad un maxi beneficio fiscale. UBS ha infatti ammesso che il periodo è stato caratterizzato “da un’attività davvero molto bassa e da una pronunciata avversione al rischio da parte della clientela”.

Non solo: secondo il Gruppo guidato da Sergio Ermotti, “le sfide macroeconomiche sottostanti e i rischi geopolitici che hanno pesato di recente sui mercati difficilmente si risolveranno nell’immediato futuro”.

Da rilevare, infine, il forte deflusso deflusso netto (3,4 miliardi di franchi) dalla divisione gestione patrimoniale registrato nell’ultimo trimestre dell’anno.

Dati questi elementi, gli investitori hanno bypassato in fretta anche la decisione di alzare il dividendo a 0,85 franchi, cifra che comprende una cedola speciale di 0,25 franchi.

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