UBI, Massiah: “Risultati dimostrazione della capacità di saper gestire”

(Teleborsa) – Risultati positivi per UBI banca nel 1° trimestre dell’anno. Risultati di cui l’Ad Victor Massiah si dice “contento” e che rappresentano “una dimostrazione notevole di capacità di gestire anche un momento così particolarmente difficile come quello che abbiamo attraversato”.

Numeri che fanno riferimento ad un periodo – sottolinea l’Ad in una intervista – “impattato da tutto quello che sappiamo”, che ha dovuto sopportare anche l’assorbimento dell’impatto del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro ed “accantonamenti ulteriori prudenziali sulle componenti di credito più deboli, cioè quelli che chiamiamo gli Unlikely to Pay” nei settori più colpiti dalla crisi del Covid-19.

Massiah cita poi la “componente patrimoniale molto più forte” con un CET 1 “abbondantemente sopra il 12,80”, che resterebbe comunque solido (12,50) detraendo i dividendi (-26 bp). “Tutto questo insieme di cose dice che UBI Banca, in sintesi estrema, è una banca che nonostante la crisi, e nonostante una crisi nei suoi territori, è ancora più forte di prima”, sottolinea.

Prevedere il futuro – afferma Massiah – è “complicato per tutti”, ma la vera sfida sarà “ripensare il modo di lavorare e interagire”. Non conteranno di “dimensioni” piccole, medie o grandi – dice – ma il fattore chiave sarà “la capacità di saper gestire il credito nei momenti di grande difficoltà”.

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Il numero uno di UBI rivendica due risultati raggiunti nelle passate crisi: il contenimento dei crediti non performanti e l’innovazione tecnologica. “Questo fatto di aver continuato a investire in tecnologia è stato determinante e credo che tutti l’abbiano potuto vedere nella gestione dell’attuale crisi”, sottolinea Massiah, che considera la capacità di gestire il credito e la capacità di gestire la tecnologia quali “fattori determinanti per cavalcare bene la crisi”.

Il manager ha parlato anche del piano “Rilancio Italia” del valore di 10 miliardi, precursore delle misure governative, e sottolinea “siamo il 50% di tutti i crediti erogati a livello di sistema Italia fino a 25mila euro. Una cifra enorme in termini di quota considerato che la nostra quota normale di mercato è attorno al 6%”.

“Stiamo processando – ha aggiunto – oltre 2 miliardi di crediti per quelle aziende che hanno diritto alla garanzia fino a 800mila euro, il ticket medio guarda caso è di 700mila euro; oltre 110mila moratorie per circa 17 miliardi e, se consideriamo che il numero delle moratorie nel Paese è attorno al milione e cento, stiamo dicendo che 1 moratoria su 10 e oltre è fatta da UBI, di nuovo più che proporzionato alle quote di mercato normali”.

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