UBI Banca vede calare l’utile ma taglia drasticamente i crediti in sofferenza

(Teleborsa) – UBI Banca ha chiuso il 1 trimestre con un utile netto di 42,1 milioni di euro, in calo del 45% rispetto ai 75,9 milioni dell’anno prima, includendo anche un contributo al Fondo Risoluzione per 21,1 milioni di euro.

Il margine d’interesse è sceso del 10% a 387,6 milioni, mentre le commissioni sono calate dell’1,2% a 337,1 milioni. La finanza ha visto crollare il suo contributo del 73% a 15,7 milioni, facendo scendere i proventi operativi del 10,7% a 772,9 milioni.

Il numero uno dell’Istituto Victor Massiah ha parlato effettivamente di una “situazione ancora abbastanza dura”, ma ha anticipato un graduale miglioramento.

Gli stock di crediti deteriorati netti sono scesi per il secondo trimestre consecutivo, attestandosi a 9,6 miliardi, registrando una diminuzione del 40% dei crediti che si trasformano in non performing. E’ cresciuta ulteriormente la copertura al 37,8%. Anche questo segnale positivo è stato commentato positivamente dal CEO, che parla di “importantissimo segno di miglioramento del contesto”.

Confermata la solidità patrimoniale, con un CET1 ratio del 12,07%, allineato al dato di fine anno 2015 e superiore di 2,82 punti percentuali rispetto al livello minimo richiesto dalla BCE (9,25%). Il CET1 fully loaded risulta pari all’11,73%.

Il titolo UBI Banca a Piazza Affari ha reagito con un po’ di nervosismo ai risultati, ma confermano un progresso dello 0,5%.

UBI Banca vede calare l’utile ma taglia drasticamente i crediti in sofferenza
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