UBI Banca, utile netto 1° trimestre sale a 93,6 milioni euro

(Teleborsa) – UBI Banca conferma a inizio 2020 solidi risultati economici e patrimoniali. Nel primo trimestre dell’anno, che include i primi impatti dell’emergenza Covid19, l’utile netto si è attestato a 93,6 milioni, più che raddoppiato rispetto ai 38,1 milioni del 4° trimestre 2019 ed in aumento del 12,2% rispetto agli 83,4 del 1° trimestre 2019. Il risultato sconta anche “significative rettifiche” aggiuntive sulle inadempienze probabili nei settori maggiormente colpiti dalla crisi Covid19.

Il risultato della gestione operativa si è attestato a 320 milioni, in leggera crescita rispetto ai 317,7 milioni registrati nel 1° trimestre 2019. Si mantiene resiliente il margine d’interesse a 405,2 milioni, sostanzialmente in linea con i 412 milioni del 4° trimestre 2019, mentre il confronto con il pari periodo dello scorso anno (-9,1%) sconta un maggior costo del funding. Si confermano solide le commissioni nette a 420,5 milioni, +4,9% rispetto ai 400,9 del 1° trimestre 2019.

Sul fronte patrimoniale, i crediti deteriorati lordi sono scesi ulteriormente del 2,4% a 6,7 miliardi, grazie esclusivamente al work-out interno, attestandosi al 7,5% dei crediti lordi (6,7% pro-forma tenendo conto della cessione massiva di circa 800 milioni di sofferenze in corso di lavorazione). La qualità del credito performing è ulteriormente migliorata (componente ad alto rischio scesa al 2,7%); il tasso di default è conseguentemente diminuito all’1% inclusivo della nuova definition of default.

Il CET1 Fully Loaded ratio è salito significativamente al 12,86% (+57 bps vs 31.12.2019) e il Total capital ratio al 17,05% (+122 bps vs 31.12.2019).

“La Banca – si sottolinea – ha saputo reagire con estrema rapidità alla crisi innescata dal Covid19, a tutela dei dipendenti e della clientela, facendo leva anche sull’efficacia e flessibilità dei sistemi informatici e delle strutture organizzative che si sono confermati all’altezza dell’emergenza”.

Il 1° aprile UBI Banca ha varato il piano “Rilancio Italia”: un programma di sostegno finanziario fino a 10 miliardi di euro per le imprese, le famiglie e il terzo settore. Denaro dedicato agli anticipi della cassa integrazione, ai finanziamenti per garantire alle aziende nuova liquidità, oltre che alla sospensione delle rate di mutui e finanziamenti, con interventi che combinano l’esigenza di affrontare l’urgenza del momento con l’intento di sostenere la ripresa economica nei prossimi mesi;

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