UBI Banca, Massiah: “per ora Spread non ha conseguenze significative per capitale”

(Teleborsa) – L’attuale livello dello spread sui titoli di Stato, benché preoccupante, è ancora lontano dal comportare conseguenze significative per il capitale di UBI Banca. Lo ha assicurato l’Amministratore Delegato dell’istituto, Victor Massiah, nella conferenza stampa tenuta al termine dell’Assemblea che oggi ha sancito l’addio al sistema di governance dualistico.

“Abbiamo già dichiarato che per ogni 100 punti base di incremento dello spread abbiamo un impatto su nostri goovies di 35 punti base sul CET 1. Quindi la strada è molto lunga prima di avere conseguenze veramente significative. Ma certamente nessuno è contento, quindi l’auspicio è che con maggiori chiarimenti si vada verso una tranquillizzazione del mercato” ha spiegato.

Quanto ai rischi sul fronte del funding, Massiah ha detto che “sono cose abbastanza collegate, perché lo spread ha influenza sia sul CET 1 sia sul costo del funding. Per fortuna – ha sottolineato – siamo considerati una delle banche più solide e quindi per il momento non vediamo venir meno il nostro funding. Questo non è oggi un’emergenza ma tutti devono essere consapevoli dei meccanismi e delle conseguenze”, ha concluso riferendosi anche alla capacità del sistema bancario di erogare il credito.

Il top manager ha poi dichiarato che UBI Banca è fiduciosa di superare serenamente il nuovo giro di stress test dell’EBA, i cui risultati sono attesi per il 2 novembre. “Il nostro track record sugli stress test mi sembra non abbia mai deluso e non credo inizieremo adesso”, ha affermato.

Sempre nel corso della conferenza stampa è emerso che per UBI al momento il capitolo M&A non è un tema caldo e anche nel settore bancario in generale non vede dossier aperti. Quanto alle ricorrenti ipotesi di un possibile matrimonio in futuro con Mps, Massiah ha ribattuto: “In questo momento io credo che la situazione sia talmente complessa che il focus sia solo quello di saper gestire bene la banca in ogni dettaglio”. “Non mi sembra – ha poi aggiunto parlando in generale del consolidamento del settore bancario – che in questo momento ci siano dossier aperti”.

Quanto alla governance, gli attuali vertici – l’AD Massiah, il Presidente del consiglio di sorveglianza Andrea Moltrasio e il Presidente del consiglio di gestione Letizia Moratti – hanno affermato tutti e tre il proprio “amore” per l’istituto dicendosi disponibili a un nuovo mandato.

“Siccome ho detto che sono innamorato di questa banca, sarei incoerente a non essere disponibile. Se poi gli azionisti vogliono cambiare qualcosa, evviva gli azionisti”, ha detto Massiah. “Anche per me è lo stesso – gli ha fatto eco Moratti – poi decideranno gli azionisti nella composizione delle liste che verranno votate. Se ci sarà interesse da parte degli azionisti il mio amore per la banca mi porterà a rispondere in maniera affermativa”. Moltrasio ha aggiunto che la stessa cosa vale anche per lui.

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