UBI Banca, gli investitori ci credono: successo per l’aumento di capitale

(Teleborsa) – Si è concluso con successo l’aumento di capitale di UBI Banca. Le adesioni sono state pari al 99,31% per un ammontare complessivo di 397,2 milioni di euro. I diritti di opzione non esercitati saranno offerti in Borsa dal 30 giugno.

Vale la pena di ricordare che UBI Banca ha lanciato l’aumento di capitale fino a 400 milioni di euro dopo aver comprato tre delle quattro good bank (Nuova Banca delle Marche, Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti) risanate e messe poi in vendita al prezzo simbolico di 1 euro.

“Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 12 giugno e che si è concluso il 27 giugno 2017 sono stati esercitati 967.529.640 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 165.862.224 Azioni, pari al 99,31% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore pari a  397.240.026,48 euro.

I rimanenti n. 6.676.180 diritti di opzione non esercitati durante il Periodo di Offerta (i Diritti Inoptati), che danno diritto alla sottoscrizione di n. 1.144.488 Azioni, corrispondenti ad una percentuale pari al 0,69% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore pari a Euro 2.741.048,76, saranno offerti in Borsa da UBI Banca, per il tramite di IW Bank, nelle sedute del 30 giugno 2017 e del 3, 4, 5 e 6 luglio 2017, salvo chiusura anticipata dell’offerta in caso di vendita integrale dei Diritti.

Nella prima seduta sarà offerto l’intero quantitativo dei Diritti Inoptati; nelle sedute successive alla prima saranno offerti i Diritti eventualmente non collocati nelle sedute precedenti.

I Diritti Inoptati attribuiscono il diritto alla sottoscrizione delle Azioni, al prezzo di 2,395 euro per azione, nel rapporto di 6 Azioni ogni 35 Diritti. L’esercizio dei Diritti Inoptati acquistati nell’ambito dell’Offerta in Borsa e, conseguentemente, la sottoscrizione delle Azioni, dovranno essere effettuati tramite gli intermediari autorizzati entro e non oltre il 7 luglio 2017, con pari valuta, salvo chiusura anticipata dell’Offerta in Borsa.

Data di pagamento in caso di chiusura anticipata dell’Offerta in Borsa

Nel caso di chiusura anticipata dell’Offerta in Borsa, l’esercizio dei Diritti Inoptati acquistati nell’ambito della predetta offerta dovrà essere effettuato anticipatamente, a pena di decadenza, entro e non oltre il terzo giorno di Borsa aperta successivo a quello di comunicazione della chiusura anticipata e, quindi: – entro e non oltre il 5 luglio 2017, con pari valuta, in caso di chiusura anticipata il 30 giugno 2017; – entro e non oltre il 6 luglio 2017, con pari valuta, in caso di chiusura anticipata il 3 luglio 2017. Qualora i Diritti Inoptati offerti non siano integralmente venduti nelle prime due sedute di Borsa sopra indicate (ossia nelle sedute del 30 giugno 2017 o 3 luglio 2017), il termine ultimo per la sottoscrizione delle Azioni rimarrà il giorno 7 luglio 2017.

Le Azioni rivenienti dall’esercizio dei Diritti Inoptati saranno accreditate sui conti degli intermediari autorizzati al termine della giornata contabile dell’ultimo giorno di esercizio dei Diritti e saranno pertanto disponibili dal giorno di liquidazione successivo. Credit Suisse, Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo ), Banco Santander e Mediobanca  si sono impegnati ai sensi di un contratto di garanzia (c.d. underwriting agreement) a sottoscrivere, disgiuntamente tra loro e senza vincolo di solidarietà, secondo i termini e le condizioni previsti dal contratto di garanzia, le Azioni UBI Banca di nuova emissione eventualmente rimaste inoptate al termine dell1Offerta in Borsa, per un ammontare massimo pari al controvalore dell’offerta in opzione.

Il contratto di garanzia contiene, tra l’altro, le usuali clausole che condizionano l’efficacia degli impegni di garanzia ovvero attribuiscono ai membri del consorzio di garanzia la facoltà di recedere dal contratto, in linea con la prassi internazionale”, si legge nella nota dl gruppo bancario.

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