Uber, l’IPO potrebbe essere prezzata a metà del valore indicativo

(Teleborsa) – Si sgonfiano le attese sull’IPO di Uber, il cui valore è stato rivisto al ribasso. Secondo la stampa americana infatti, il debutto in Borsa della big delle auto con conducente potrebbe essere prezzata a metà della forchetta o anche sotto.

Il range indicativo di prezzo era pari a 44-50 dollari e quindi il valore intermedio dovrebbe attestarsi a 47 dollari ad azione. Su questa valorizzazione Uber potrebbe valere al massimo 86 miliardi di dollari, ben al di sotto dei 91 miliardi indicati dal valore più alto e lontanissimo dai 100 miliardi di cui si parlava in origine.

Anche con questa valorizzazione, comunque, l’IPO di Uber è l’evento del 2019 e resterebbe fra le più elevate di questi ultimi anni. A penalizzare il titolo avrebbero contribuito la turbolenza dei mercati in scia alle tensioni commerciali, ma anche le proteste globali portate avanti dagli autisti del colosso dei trasporti per l’atipico inquadramento come autonomi (contractor) anziché come dipendenti. Proteste si sono avute in questi giorni a Londra, New York e nelle principali città dove è presente il servizio.

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