Twitter, scattano i licenziamenti

Raffica di licenziamenti alla Twitter, che ha varato un massiccio piano di taglio dei costi, per recuperare margini e redditività, dopo la pessima trimestrale presentata a fine luglio. Il social, che gestisce il rinomato servizio di microblogging, taglierà circa 336 impiegati, pari all’8% della forza lavoro.

Questa misura consentirà alla società dell’uccellino di riportare gli indicatori di redditività in linea o sopra il range stimato: per l’Ebitda a 110-115 milioni e per i ricavi a 545-560 milioni. Il taglio del personale produrrà uscite di cassa per 10-20 milioni di dollari, ma il costo della ristrutturazione è stimato in 5-15 milioni di dollari, che andranno a pesare sui conti del quarto trimestre.

“Siamo convinti che la divisione ingegneria si muoverà molto più velocemente con un team più piccolo e agile, pur restando la percentuale più grande della nostra forza lavoro. E il resto dell’organizzazione sarà razionalizzato in parallelo”, ha scritto il neoeletto CEO Jack Dorsey in una email ai dipendenti.

Nel frattempo, il titolo Twitter al Nyse sta festeggiando il piano di razionalizzazione della struttura e segna un progresso del 5,92%.

Twitter, scattano i licenziamenti