Tutto pronto a Kourou per il lancio di Vega per condurre in orbita “Sentinel B”

(Teleborsa) – Tutto pronto per la partenza del lanciatore spaziale Vega dal poligono equatoriale di Kourou che porterà in orbita il satellite per l’osservazione della Terra “Sentinel B”. Il conto alla rovescia che precede la partenza è come previsto cominciato alle 17,49, ora italiana, le 13,49 del Centro spaziale dell’ESA nella Guiana francese, e sta procedendo regolarmente. E’ così in corso la sequenza delle numerose operazioni che precedono il lancio di Vega: l’attivazione dell’elettronica di bordo e lo spostamento della grande struttura mobile che protegge il razzo e che permette agli ingegneri e tecnici di completare le manovre previste. Il razzo Vega, acronimo di Vettore Europeo di Generazione Avanzata, è realizzato in Italia nello stabilimento Avio di Colleferro, vicino a Roma.

Il via è previsto alle 02,49 ora italiana, le 22,49 di Kourou, quando si accenderanno i motori del primo stadio e poi in rapida successione il secondo e il terzo, carichi rispettivamente di 87, 23 e 10 tonnellate di propellente solido. Occorreranno poco meno di 60 minuti per raggiungere i 786 chilometri di altezza dove il quarto e ultimo stadio rilascerà il satellite Sentinel 2B, che raggiungerà così nello spazio il gemello “Sentinel A” al lavoro dal 2015, immettendolo nell’orbita stabilita, cominciando la sua missione per lo studio del nostro pianeta. Sentinel 2B sarà il quinto satellite di Copernicus, il programma dell’Agenzia spaziale Europea (ESA) e Commissione Europea per monitorare appunto lo stato di salute del pianeta.

L’obiettivo è infatti quello di completare il sistema ideato per operare congiuntamente con Sentinel 2A in modo da ottenere molti più dati, grazie alle sue molteplici applicazioni di osservazione e di controllo: agricoltura, foreste, acque e loro qualità. E anche fornire supporto durante le emergenze, monitorando ciò che si verifica dopo le catastrofi naturali.

Sentinel 2B si concentrerà sull’agricoltura e sulle metodiche per ottenere cibo sicuro. Le immagini infatti riprenderanno da 786 chilometri d’altezza le coltivazioni e aiuteranno a determinare il livello di concentrazione “verde” di una certa zona, permettendo anche una misurazione del contenuto di clorofilla e il controllo della crescita delle piante.

A condurlo in orbita è appunto Vega, in procinto di partire per la sua nona missione dopo le precedenti otto tutte coronate da successo. Il “Razzo dei record”, come da tempo battezzato, è il lanciatore europeo progettato, sviluppato e realizzato in Italia da Avio attraverso la controllata ELV (partecipata al 30% da ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana). È un vettore di ultima generazione studiato per trasferire in orbita bassa (tra 300 e 1.500 km dalla terra) soprattutto satelliti per telecomunicazioni, ricerca scientifica e monitoraggio dell’ambiente.

Finanziato per il 65% dall’Italia e realizzato nello stabilimento Avio di Colleferro, nei pressi di Roma, Vega è in grado di mettere in orbita satelliti di massa fino a 2000 kg e completa la famiglia dei lanciatori europei che ha in Ariane 6 il suo capostipite. 

Vega è un lanciatore molto versatile capace di adattarsi alle esigenze del mercato. Dal 2018, per rispondere alle necessità di portare in orbita i nano e i mini satelliti, aumenterà le sue capacità grazie al nuovo distributore SSMS (Small Satellites Mission Service, servizio di missione per piccoli satelliti). SSMS infatti, darà a Vega la possibilità di lanciare satelliti leggeri che variano da uno a 400 chili.

Inoltre, in un vicino futuro, i razzi Vega, assieme ai più grandi lanciatori Ariane 6, saranno equipaggiati col nuovo motore monolitico a propellente solido P 120C, realizzato completamente in fibra di carbonio dagli ingegneri italiani di Avio. Entro il corrente mese di marzo, Avio Spa sarà quotata in Borsa.

Il lancio potrà essere seguito in diretta streaming sui siti ESA (www.esa.in) Arianespace (www.arianespace.com) e Avio (www.avio.com) e dall’ESA

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