Tutte in rosso le big asiatiche. I “Grandi” non rassicurano gli investitori

(Teleborsa) – Prevalgono le vendite sui principali listini asiatici, trainati al ribasso dall’ennesimo scivolone delle Borse cinesi.

Shanghai sta cedendo il 2,86%, Shenzhen il 5,38%, trainate al ribasso dalla discesa dello yuan ai minimi di tre settimane sul dollaro, dai timori sulla reale capacità delle autorità cinesi di risollevare le sorti della seconda economia al mondo.

Non aiutano il sostanziale nulla di fatto del G20, conclusosi senza un piano congiunto per rivitalizzare la debole ripresa globale, né i buoni dati sul PIL statunitense, in quanto hanno riacceso le attese per un nuovo rialzo dei tassi di interesse prima della fine del 2016.

Sul listino di Tokyo, dove il Nikkei ha terminato con una discesa dell’1% a 16.023 punti e il più ampio Topix dell’1,02% a 1.297 punti, hanno pesato anche i dati macroeconomici a due colori sulle vendite al dettaglio e la produzione industriale, mentre la politica dei tassi sui depositi in negativo sta facendo perdere sempre più consensi alla Bank of Japan.

Tra le Borse già chiuse, ferma per festività Taiwan mentre Seul lima lo 0,18%.

Segni misti tra i mercati ancora in contrattazione: Hong Kong cede l’1,68%, Singapore è piatta, Bangkok lima lo 0,33%, Kuala Lumpur lo 0,40% mentre Jakarta avanza dello 0,64%.

Tutte in rosso le big asiatiche. I “Grandi” non rassicuran...