Turismo, estate a gonfie vele. Bocca chiede meno tasse e promozione

Dopo anni di crisi nera e recessione il turismo torna a rifiorire. L’estate appena trascorsa ha fatto registrare un +4% di presenze alberghiere da giugno a settembre, ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, aggiungendo che dall’inizio dell’anno le presenze registrano un aumento del 3,2% sullo stesso periodo dell’anno scorso.

Il presidente di Federalberghi spera che questi dati incoraggianti non vengano presi a pretesto “per tassare ulteriormente un settore che se sta rialzando a fatica la testa e producendo ricchezza per il Paese”. Per questo Bocca boccia l’ipotesi di aumento della tassa di soggiorno “che, tra l’altro, è già la più alta in Europa e per la quale inviterei il Governo a fare i controlli e far pagare la tassa a tutti quelli che la devono pagare a cominciare dai bed and breakfast abusivi (ne spuntano ogni giorno di nuovi) e agli affitti brevi di seconde case (anche di una sola notte)”. 

Secondo un’indagine dell’associazione di categoria, la tassa di soggiorno, pagata solo in 735 comuni italiani, appena il 9% del totale, vale 429 milioni nel 2015.

Il presidente degli albergatori italiani si rivolge ancora al governo chiedendo un aumento della deducibilità degli importi pagati dalle strutture ricettive”, riferendosi all’IMU ed alla TASI.

Particolare attenzione, infine, deve essere data alla promozione, “attività senza la quale il recupero registrato quest’anno rischia di dissolversi già nei primi mesi del 2016. Non possiamo infatti riposare sugli allori e riteniamo come sarebbe ora che l’Enit, appena riformato, venisse messo in condizioni di operare attivamente, altrimenti ne soffrirà l’intero sistema turistico nazionale”, conclude Bocca.

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