Turismo alta gamma vale complessivamente 60 miliardi

(Teleborsa) – Vale 25 miliardi di euro il turismo di alta gamma: una cifra che raggiunge per i 60 miliardi, ossia il 3% del PIL, se si considera l’indotto, fra spese e consumi diretti e indiretti. Opportunamente potenziato, può crescere fino a 100 miliardi di valore diretto, cui si aggiungono le positive ricadute di indotto sul territorio. E’ quanto è emerso in occasione di Giornata Altagamma, il principale evento della Fondazione, dedicato quest’anno all’importanza strategica del turismo per la ripartenza dell’economia e che ha visto la presentazione del libro “Turismo di Alta Gamma. Leva strategica per l’Italia”, realizzato da Altagamma con la collaborazione di Bain & Company, Boston Consulting Group, Enit e Global Blue.

Il turismo di alta gamma è dunque un ingrediente imprescindibile delle strategie di rilancio del Paese e della nostra economia e ha un forte impatto sul territorio e su molti dei settori del Made in Italy. Se il turismo di alta gamma da un lato rappresenta solo meno dell’1% delle imprese di soggiorno, e il 3% delle notti, dall’altro genera il 15% del fatturato totale dell’ospitalità e il 25% della spesa turistica totale. La spesa dei turisti internazionali di alta gamma in Italia ammonta a 25 miliardi in consumi diretti (7 miliardi in soggiorno, 2 in ristorazione e oltre 15 miliardi in visite, escursioni, shopping e altri consumi sul territorio), con un effetto moltiplicatore di oltre tre volte. Normalmente i turisti spendono il 58% fra shopping e ristorazione mentre i turisti di fascia alta spendono ben il 72% con un incremento di valore per il territorio di 14 punti percentuali. Basti pensare che chi alloggia in strutture di eccellenza spende oltre 9 volte più della media per il proprio viaggio (inclusa la spesa sul territorio) e un hotel a 5 stelle impiega il doppio dei dipendenti rispetto alla media. L’80% della spesa dei turisti alto di gamma è legata a stranieri.

Nel mondo, tra le 5 città più scelte dai viaggiatori elite (alto di gamma, non europei) figurano Milano e Roma (terzo e quindi posto); tra le destinazioni di mare, la costiera amalfitana è al quarto posto, dopo la Costa Azzurra, le Maldive e le Hawaii; tra le destinazioni sciistiche Cortina e Madonna di Campiglio si posizionano al settimo e ottavo posto in una classifica dominata dalle mete francesi e svizzere. L’Italia è il Paese più desiderato dai viaggiatori di alta gamma, ma non quello più visitato: prima la Francia, seconda la Gran Bretagna, terza l’Italia.

Il libro presenta alcune riflessioni preliminari che mettono in rilievo le priorità per il potenziamento del turismo di alta gamma in Italia dagli attuali 25 miliardi fino ai possibili 100 miliardi, stimati sulla base della capacità di attrarre un numero piu’ alto di turisti di alta gamma (oggi il Paese ne intercetta solo 3 su 10), un più alto numero di turisti cinesi milionari (circa l’80% non sono stati in Italia) e il ricoinvolgimento dei turisti italiani d’elite che oggi scelgono mete estere (1-3 milioni di viaggi). E’ necessario creare le condizioni sistemiche per questo potenziamento, attraverso un piano strategico di sviluppo del turismo di alta gamma, che faccia leva su alcuni elementi chiave: qualità e diffusione di hotel di eccellenza e residenze iconiche; offerta turistica diversificata ed esperienze personalizzate; mobilità innovativa ed esclusiva; nuovo piano di comunicazione digitale per l’alto di gamma; network di scuole di alta formazione turistica; destagionalizzazione attraverso eventi/nuove destinazioni; defiscalizzazione per smart living in Italia; riposizionamento per le destinazioni di interesse primario; piano di accelerazione sui turisti asiatici/cinesi.

“Il turismo di alta gamma ha una naturale vocazione per l’internazionalizzazione, basti pensare che sono gli stranieri a garantire l’80% della spesa del settore. L’attenzione al particolare, la capacità, tutta italiana, di far sentire a proprio agio il turista sono marchi di fabbrica del turismo di lusso italiano nel mondo. Una peculiarità che il Governo vuole difendere e valorizzare, soprattutto in vista delle riaperture imminenti. In quest’ottica, nel PNRR abbiamo previsto fondi importanti nazionali e internazionali con l’obiettivo di ammodernare e qualificare al meglio le strutture ricettive, anche in chiave di sostenibilità ambientale”, ha dichiarato Massimo Garavaglia, Ministro del Turismo, nel video-messaggio che ha aperto l’evento.

“Il turismo italiano di alta gamma rappresenta meno dell’1% delle imprese di soggiorno, e il 3% circa delle notti, ma genera il 25% della spesa dei turisti nel nostro Paese. Inoltre, il viaggiatore che alloggia in strutture di eccellenza spende 9 volte più della media e un hotel cinque stelle a parità di dimensioni impiega il doppio dei dipendenti”, ha affermato Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma, la Fondazione che riunisce 107 imprese dell’alta industria culturale e creativa. “Un ulteriore sviluppo del turismo di alta gamma può dunque portare a una crescita esponenziale dell’indotto e divenire una leva strategica di crescita del Paese. In questa fase di ripresa e di ricostruzione dei flussi turistici riteniamo urgente definire, all’interno delle strategie del governo, un piano specifico per il riposizionamento verso l’alto dell’offerta turistica italiana”.

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Turismo alta gamma vale complessivamente 60 miliardi