Turchia: un’altra giornata di passione per lira, borsa, bond e cds

(Teleborsa) – Continua l’attacco alla Turchia sui mercati finanziari, nonostante le rassicurazioni di Ankara che sembrano non aver convinto più di tanto gli investitori. 

La Borsa di Istanbul è arrivata a perdere fino a 4 punti percentuali sull’indice BIST 100, dopo il crollo del 2,31% di venerdì scorso 10 agosto 2018.

Reazioni concitate anche per i titoli di Stato turchi, con il rendimento sul triennale oltre il 25%, così come per i credit default swap, ossia i derivati per assicurarsi contro eventuali default di uno Stato, con quello a 5 anni sul massimo storico a 538 punti. 

In forte calo la lira turca, nonostante l’appello del presidente Erdogan ai cittadini di vendere valuta estera per comprare quella nazionale. Il cambio dollaro/lira turca è salito a 6,8994, mostrando un balzo del 7,75%. 

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan getta acqua sul fuoco dichiarando che l’economia è forte e che ci saranno altri piani per sostenere la moneta turca. “Faremo il possibile per risolvere la questione”, ha ribadito Erdogan.

Le vendite sono scattate dopo la decisione degli Stati Uniti di raddoppiare i dazi su alluminio e acciaio provenienti dalla Turchia oltre ai dubbi espressi dalla BCE sull’economia turca e al pericolo contagio per alcune banche europee.

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