Turchia, tentato golpe aumenta rischio downgrade e riduzione PIL

(Teleborsa) – “Visto il forte intensificarsi dell’instabilità politica in Turchia e il profilo esterno del paese estremamente fragile e in peggioramento, riteniamo probabile che gli asset turchi restino sotto pressione anche in futuro, mentre la stabilità strutturale sottostante viene rivalutata”. Lo ha dichiarato Salman Ahmed, Chief Investment Strategist di Lombard Odier Investment Managers aggiungendo che la risoluzione piuttosto rapida, in termini di ristabilimento dell’ordine pubblico, e il conseguente rafforzamento di Erdogan nel contesto che ha seguito il golpe fallito “potrebbero contribuire a ridurre lo scenario di rischio di coda estremo di una guerra civile”. 

“In base al nostro approccio orientato ai fondamentali, la Turchia è identificata come paese vulnerabile. Ha infatti fondamentali deboli secondo diverse misure della qualità del credito, il che significa che assegniamo alla Turchia una ponderazione minore rispetto ai benchmark a capitalizzazione di mercato. I rischi di downgrade del rating del credito sono aumentati significativamente alla luce della situazione politica nazionale e, a medio termine, lo stato della sicurezza nel paese inciderà probabilmente sui ricavi provenienti dal turismo. Questo avrà implicazioni per la crescita del PIL turco e per il profilo delle partite correnti, vulnerabile rispetto agli altri mercati emergenti”.

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