Turchia, ancora tensione alle stelle. Spari ad Ankara

(Teleborsa) – Rimane alta la tensione in Turchia. Dopo il mancato golpe che ha dato l’opportunità al Presidente turco Erdogan di “regolare” i conti che aveva in sospeso, Ankara rimane sotto assedio. Un uomo in uniforme militare è stato ucciso dalla polizia turca dopo che aveva aperto il fuoco nei pressi del tribunale della capitale turca. Dopo i militari e la magistratura anche la polizia viene epurata.

Sospesi 30 prefetti su 81. In totale, i dipendenti del ministero dell’Interno sollevati dai loro incarichi sono 8.777 di cui – oltre ai prefetti – 7.899 poliziotti, 614 gendarmi e 47 governatori di distretti provinciali. Nella notte alcuni jet si sono levati in volo, autorizzati direttamente dal presidente Erdogan, come riporta l’agenzia statale Anadolu. Una decisione, questa, che la minaccia non si sia del tutto esaurita.

Intanto,dopo il fallito golpe, il presidente Erdogan evoca pena di morte , mentre la tensione con Washington rimane alle stelle

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Turchia, ancora tensione alle stelle. Spari ad Ankara