TTIP, accenti critici del MISE sull’accordo commerciale con gli USA

(Teleborsa) – L’accordo commerciale transatlantico fra Europa e Stati Uniti continua ad alimentare critiche in Europa, dopo l’accelerazione impressa dal Presidente USA Barack Obama e dalla cancelliera Angela Merkel per chiudere entro l’anno. 

A commentare con accenti critici l’accordo, noto con il nome di TTIP, è anche il Ministero dello Sviluppo Economico. “Il TTIP non è una cosa che dobbiamo per forza mandare giù se non ci piace”, ha detto Amedeo Teti, direttore della divisione politica commerciale internazionale del Ministero dello Sviluppo.

In un’audizione in Senato, Teti ha anche sottolineato che c’è una chiusura da parte degli Stati Uniti, “perché gli americani non negozierebbero cose per noi importanti e vorrebbero portare avanti solo quello che a loro interessa”.

Il direttore del MISE ha spiegato che vi sono tre problematiche che rendono difficile la chiusura dell’accordo a breve: la campagna elettorale americana di stampo protezionistico, il lungo iter di ratifica al Congresso USA del TTP (accordo sul partenariato transpacifico) siglato a febbraio, l’incapacità degli Stati Uniti di fare aperture all’Europa “anche minime” in ambiti come gli appalti pubblici ed i servizi.

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