Trump, Iran nel mirino: ripristinate sanzioni Usa contro Teheran

(Teleborsa) – Stavolta nel mirino del presidente americano è finito l’Iran. Donald Trump ha annunciato, infatti, il ritorno di tutte le sanzioni contro Teheran che erano state rimosse da Barack Obama, nell’ambito dell’accordo sul nucleare del 2015.

SANCTIONS ARE COMING “Le sanzioni stanno arrivando”, ha twittato il presidente, pubblicando senza altri commenti, un’immagine che lo mostra mentre cammina con un abito blu notte e una cravatta rossa, e la testa girata di lato. A sovrastare l’immagine la scritta “Sanctions are coming”, citando la nota serie tv “Game of Thrones” che dice invece “Winter is coming”.

Stavolta ad essere colpito è il cuore dell’economia dell’Iran. La nuova stretta Usa annunciata dall’amministrazione Trump è pronta a entrare in vigore lunedì 5 novembre, alla vigilia delle elezioni di metà mandato. Si abbatterà soprattutto su petrolio e banche.

STOP PETROLIO: ESENTATI 8 PAESI TRA I QUALI ANCHE L’ITALIA – Otto Paesi beneficeranno tuttavia di deroghe e saranno autorizzati in via temporanea a continuare l’importazione di petrolio di Teheran, ha dichiarato il capo della diplomazia americano, Mike Pompeo. Secondo indiscrezioni nella lista ci saranno Giappone, Corea del Sud, Cina, India e forse la Turchia. L’Associated Press riposta, citando fonti ufficiali americane, che anche l’Italia godrà dell’esenzione.

Francia, Germania, Gran Bretagna e Ue condannano il gesto – L’annuncio ha suscitato immediata contrarietà di Francia, Germania, Regno Unito e Unione europea, che hanno diffuso una dichiarazione congiunta di condanna della decisione Usa, promettendo di proteggere le società europee che fanno affari “legittimi” con Teheran. “Ci rammarichiamo profondamente per la reimposizione di sanzioni da parte degli Stati Uniti”, dice la dichiarazione.

“Nessuna preoccupazione”, fanno sapere dal ministero degli Esteri di Teheran.

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