Trump attacca la Fed: “Non sono contento dell’aumento dei tassi”

(Teleborsa) – “Il rialzo dei tassi metterà gli Stati Uniti in una posizione di svantaggio rispetto ad altri Paesi con politiche monetarie più accomodanti”. Ne ha per tutti Donald Trump, che nel corso di un’intervista rilasciata al network americano CNBC si è reso protagonista di un insolito attacco alla Federal Reserve. Nel mirino dell’inquilino della Casa Bianca, la decisione del presidente della Fed Jerome Powell di continuare nel gradualeaumento dei tassi di interesse, annunciata lo scorso 17 luglio nel corso di un’audizione alla Commissione bancaria del Senato.

Nella storia repubblicana degli Stati Uniti raramente il presidente ha interferito con le decisioni della banca centrale, cui da sempre viene garantita una posizione di indipendenza ed autonomia decisionale. Tant’è che dalla Casa Bianca si è tenuto subito a precisare come le parole di Trump non vogliano in alcun modo influenzare le politiche della Fed. 

Rimane però forte la presa di posizione, il messaggio che il tycoon ha voluto mandare: in un periodo di crescita economica forte, l’aumento dei tassi impatta negativamente sulle prospettive future, e penalizza il dollaro rispetto a monete più “facili” come euro e yuan cinese. 

Trump ha anche dichiarato di essere pronto a imporre dazi su tutti i prodotti cinesi importati negli Stati Uniti, per un valore che nel 2017 si aggirava ad oltre 500 miliardi di dollari, aggiungendo così un nuovo capitolo alla guerra commerciale tra USA e Cina. 

Trump attacca la Fed: “Non sono contento dell’aumento dei&...