Trivelle alle isole Tremiti. Melilla (SI-SEL): “Evitare l’assalto delle multinazionali degli idrocarburi”

(Teleborsa) – “Evitare che le Isole Tremiti e più in generale un mare chiuso e poco profondo come quello Adriatico, debba subire l’assalto delle multinazionali degli idrocarburi”.

Questo è quanto ha chiesto l’onorevole Gianni Melilla (SI_SEL) al Ministro dell’ambiente e al Ministro dello sviluppo economico, alla Camera dei Deputati.

Il parlamentare nel mettere in luce l’argomento, ha evidenziato che “il Ministero dello sviluppo economico ha autorizzato le ricerche petrolifere al largo delle isole Tremiti alla società Petroceltic” e che “il permesso di ricerca rilasciato davanti alle Tremiti e a Termoli rischia di essere solo una punta dell’iceberg di numerose altre concessioni”.  

L’onorevole ha fatto presente infatti che “in tutto ci sono ben 23 istanze dei petrolieri che interessano praticamente tutto l’Adriatico, con milioni di ettari richiesti. Di queste ben 13 istanze di permesso di ricerca sono in dirittura d’arrivo, perché per 9 il decreto finale del Ministero dello sviluppo economico è atteso a momenti e per altre 4 sta per essere emanato il decreto di compatibilità ambientale. Per le altre 10 l’iter è più lungo”.

Inoltre Gianni Melilla ha sottolineato che “il Ministero dello sviluppo economico ha deciso questa e altre concessioni il 22 dicembre 2015, subito prima di Natale. Giusto un giorno prima che la Camera approvasse definitivamente la legge di stabilità 2016 e la norma che vietava di rilasciare concessioni entro le 12 miglia”.

Il parlamentare ha poi ricordato che “2 movimenti ambientalisti chiedono con urgenza un’immediata moratoria sul rilascio di nuovi titoli minerari nell’intero Adriatico. Tra l’altro, l’unico referendum rimasto purtroppo non incide sull’esito delle istanze nei mari italiani riferendosi solo alla durata dei titoli già rilasciati entro le 12 miglia”.

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