Tria: “Procedura UE va evitata. Deficit atteso al 2,1-2,2%”

(Teleborsa) – “La questione del debito per l’Italia è un problema particolare. Abbiamo un debito enorme e dobbiamo cercare di abbatterlo e tranquillizzare gli operatori dei mercati sulla traiettoria discendente dello stock del debito. Ma per riuscirci è necessaria la crescita“. È quando ha affermato il Ministro dell’Economia Giovanni Tria, chiudendo il convegno “‘Obbligati a crescere – Strategie per l’Italia”, organizzato a Palazzo Altieri, a Roma, da Il Messaggero e ABI.

Per Tria il problema è la fiducia del mercato e per questo è importante anche l’abbattimento del debito”. Sempre sul debito, Tria ha sottolineato come “le aste di titoli di Stato stanno andando bene” anche perché “è difficile trovare rendimenti così alti ed evidentemente i titoli vengono valutati come sicuri”.

Un contesto in cui, per il Ministro, è fondamentale, tuttavia, “evitare la procedura UE sui conti”. ”I negoziati con la Commissione Ue – ha aggiunto Tria – sono delle trappole per il Paese e per la stessa Commissione UE”. Per questo motivo secondo Tria “dobbiamo arrivare assolutamente a un compromesso, con una trattativa e un dialogo costruttivo. Una soluzione che va trovata nel breve periodo, entro 20 giorni. È nell’interesse dell’Italia ma anche dell’Europa”.

”L’Italia sta rispondendo in modo adeguato ad una crisi che si sta espandendo”, ha affermato il Ministro sottolineando che servono ”politiche di bilancio che sostengano la crescita dove c’è lo spazio fiscale”.

Sul Deficit/PIL Tria ha spiegato che “non sarà al 2,4% come previsto dal DEF, perché abbiamo avuto una serie di entrate tributarie e non tributarie aggiuntive e sono previste una serie di risparmi non indifferenti, perciò dovremmo andare verso il 2,2%-2,1%.Quindi siamo grosso modo nel braccio preventivo del Patto di stabilità”.

Nei confronti della Commissione europea, che ha ritenuto giustificata una procedura per deficit eccessivo Tria ha affermato che “si tratterà di vedere come spiegare, come anticipare forse” ma – ha assicurato – “non vi sarà nessuna manovra aggiuntiva”.

Parlando degli obiettivi per il 2020 Tria ha affermato che si sta lavorando a “come evitare l’incremento IVA e come attuare la riforma fiscale e sul taglio di altre imposte”.

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