Tria: “Privatizzazioni non metteranno in discussione il controllo delle partecipate pubbliche”

(Teleborsa) – Il programma di privatizzazioni andrà avanti ma non intaccherà il controllo delle partecipate pubbliche. È quanto dichiarato dal ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato a Palazzo Madama per rispondere alle domande dei parlamentari sul DEF.

Tria ha ricordato che il piano di dismissioni si articola su diversi livelli di cui uno che impatta sul deficit e prevede un target di incassi di circa 950 milioni di euro con riferimento al patrimonio immobiliare. “Si sta lavorando in modo intenso. Si tratta di un piano complesso e stiamo cercando accordi con gli enti locali per il cambio di destinazione d’uso degli immobili in questione coinvolgendo i comuni nell’incasso dei proventi”.

Altro livello è invece quello delle privatizzazioni mobiliari che impattano sul debito e che la legge di bilancio fissa per introiti pari all’1% del Pil. Tria ha indicato che le cessioni mobiliari “non metteranno in discussione il controllo delle partecipate pubbliche”. “Si stanno vedendo quali siano le possibilità – ha detto – poi, come per i governi precedenti, si cercherà un accordo politico”.

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