Tria: non vedo recessione, ma situazione di stagnazione

(Teleborsa) – “Aspettiamo i dati sull’ultimo trimestre 2018. Non vedo una recessione, vedo una situazione di stagnazione”. Queste le parole del Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera nella quale ripercorre il complicato e faticoso percorso per approvare la manovra ma, prosegue, “credo che alla fine il Governo abbia saputo prendere le decisioni giuste nell’interesse dell’Italia. Le scelte non sono mai facili, specie in una fase di forte rallentamento economico”.

Il problema era che, una volta disinnescati gli aumenti Iva lasciatici dal governo precedente, il deficit 2019 tendeva già quasi al 2% del Pil. Non c’era molto spazio. Ugualmente, prevalse l’idea che si dovesse essere espansivi per sostenere la ripresa. Lì c’è stata una divergenza, io ero più dell’opinione che si dovesse mantenere un deficit più contenuto. Poi la situazione economica è peggiorata in Europa e in Italia. Si è capito che c’era un forte rallentamento”, continua il titolare del dicastero di Via XX Settembre.

I RAPPORTI CON BRUXELLES – Il problema dell’Italia con Bruxelles lo considera risolto o rinviato? “Io dico che, per ora, è risolto. Ovviamente in futuro c’è il tema del debito e della crescita con cui si aggiusta l’economia”, “io mi auguro che in futuro le regole possano essere cambiate. Non per fare finanza allegra, ma perché credo che il Fiscal compact sia sbagliato”.

DIMISSIONI? SOLO SE GOVERNO IMPAZZISSE – ‘Esiste una lettera di dimissioni già scritta?’, gli viene chiesto. “Non c’è mai stata una lettera di dimissioni, neppure nella mia testa. È chiaro che se in futuro il governo impazzisse…”

(Foto: Giovanni Tria )

Tria: non vedo recessione, ma situazione di stagnazione