Tria a Di Maio: “Deficit/ PIL del 3% criticato anche da chi lo ha inventato. Superarlo? Non è detto”

(Teleborsa) – Il rispetto del rapporto deficit/ PIL del 3% è stato criticato anche da chi lo ha inventato, “ma è molto diverso dal dire che lo supereremo”. Lo ha dichiarato il  Ministro dell’Economia Giovanni Tria in una conferenza stampa presso l’ambasciata italiana in Cina dove il Ministro è in visita.

Tria ha risposto così a una domanda su quanto affermato oggi dal vicepremier Di Maio che in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, aveva rilanciato sui temi più cari al Movimento 5 Stelle in campagna elettorale.

“Voglio realizzare subito le tre misure principali del contratto di Governo: superamento della Fornero, reddito di cittadinanza e flat tax”, sono state le parole del vicepremier, che si è detto pronto a violare il vincolo di bilancio del rapporto deficit/PIL al 3%. “Non lo escludo, tutto può essere. Ma non possiamo dirlo ora, stiamo lavorando alla Legge di Bilancio. Vogliamo solo fare il bene dei cittadini. E la regola del 3% l’ha definita sbagliata il suo stesso inventore”.

Di Maio aveva pensato a questa misura per finanziare il reddito minimo.

“I fondamentali dell’economia italiana e anche della finanza pubblica non giustificano questo spread dato che il debito italiano è stabilizzato e sostenibile, è entrato in una fase di discesa e il Governo si è impegnato davanti al parlamento a farlo scendere ancora”, ha assicurato il ministro dell’Economia. “Ritengo che si tratti di una fase momentanea di incertezza, molto legata anche alla fase estiva, e quindi credo che lo spread tornerà ai suoi livelli più normali, più legati ai fondamentali dell’economia italiana, appena si delineerà il programma del governo che stiamo preparando nei dettagli”.

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