Trenitalia punta a maggioranza Trenord per un miglior sevizio regionale in Lombardia

(Teleborsa) – Più di 750 mila passeggeri, per gran parte pendolari, affollano ogni giorno i treni regionali della Lombardia. Ben 161 dei nuovi 450 treni di una maxi commessa da più di 4,5 miliardi di euro, a cui andranno presto aggiunti altri circa 150 convogli per linee non elettrificate, sono appunto destinati al servizio di trasporto regionale della Lombardia, per l’importo di 1,6 miliardi.

Immissioni in servizio, che accanto ai nuovi convogli, rendono necessari accorgimenti sulla compagine di gestione. In Lombardia questo servizio è a cura di Trenord (proprietà divisa tra Ferrovie Nord Milano e Regione) e di Trenitalia, con capitale diviso al 50%. Una divisione paritaria che tuttavia non ha prodotto gli effetti sperati, provocando non rare “situazioni di stallo”.

Da qui la proposta di Trenitalia, avanzata alla Regione Lombardia, di rilevare, a puro titolo di usufrutto a termine, l’1% di quote, in modo da raggiungere la maggioranza azionaria e poter così agire liberamente, forte della innegabile esperienza sul campo conseguita dal Gruppo FS dopo oltre un secolo di ineguagliabile attività. Proposta annunciata oggi, lunedì 28 maggio, a Milano, dall’Ad di Trenitalia, Orazio Iacono.

Trenitalia è da tempo impegnata in un massiccio sforzo per il miglioramento e il rilancio di questo capillare tipo di servizio che coinvolge, nell’intero Paese, masse enormi di viaggiatori. Un impegno partito già da qualche anno, rafforzato dopo il completamento dell’Alta Velocità, che ha davvero “accorciato” l’Italia, con benefici per l’intera Europa, cambiando decisamente il modo di viaggiare. E il “Trasporto regionale” ha raggiunto così il primo posto nelle strategie del Gruppo FS.

Con ripetuti massicci investimenti per la fornitura di nuovi treni dalle caratteristiche più moderne e complete sia in fatto di tecnologia, velocità, confort, sicurezza e rispetto dell’ambiente, con la messa in servizio nelle diverse regioni dei convogli “Jazz” e “Vivalto”. Presto sarà il turno, e la scadenza del conto alla rovescia si è fatto davvero vicino, dei 450 convogli “Rock” (Hitachi, ex AnsaldoBreda) e “Pop” (Alstom, in parte già Fiat Ferroviaria) frutto di una maxi commessa di Trenitalia che supera i 4,5 miliardi di euro. I primi di questa serie di nuovi convogli sono al momento alle prese di prove di marcia sul circuito ferroviario di collaudo di Velim, nella Repubblica ceca. A settembre faranno ritorno in Italia, per l’indispensabile cosiddetto “pre esercizio”. Si prevede che cominceranno a entrare in servizio già dall’inizio del 2019.

Treni di nuovissima tecnologia e concezione, realizzati su precise specifiche Trenitalia. Convogli dotati di sorprendente accelerazione, 1,2 metri al secondo quadro, quando i normali valori odierni si attestano su 0,5/0,6. “Rock” e “Pop” tanto scattanti da poter agevolmente recuperare sempre possibili ritardi, dai ridotti consumi di energia (30%) e realizzati per gran parte con materiali completamente riciclabili. Dal grande confort per i passeggeri e da elevati stancard di sicurezza per viaggiatori e personale.

“Tutto ciò ci permette un gran passo avanti – ha sottolineato l’Ad Iacono – in quanto con questi treni l’età media della flotta del trasporto regionale si riduce a 10 dagli attuali 20 anni. Abbattiamo quindi l’età media anche dei nostri treni destinati ai servizi non a lunga percorrenza, superiore alla media europea che è del 15%. Rock e Pop permetteranno con le loro prestazioni, inoltre, l’aumento della puntualità al 90% e la riduzione del 50% del numero delle cancellazioni”. 

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