Trenitalia, primo ETR 700 pronto a settembre. Esordio in dicembre sulla Torino-Venezia

(Teleborsa) – Sono stati “ribattezzati” ETR 700, collocandosi, con la loro velocità massima di 250 km/h e la loro elevata accelerazione, tra gli ETR “500”, “600” e “1000” della flotta Alta Velocità di Trenitalia. Si tratta dei 17 elettrotreni V250 Fyra costruiti per le ferrovie belghe e olandesi ma poi riconsegnati pressoché inutilizzati al costruttore AnsaldoBreda, ora Hitachi Rail.

Circa un anno fa, dopo attenta valutazione soprattutto dal punto di vista tecnico e della sicurezza, Trenitalia stabilì che questi convogli, praticamente nuovi e di cui diversi a “Km zero”, fossero più che utili alle proprie necessità. Battendo tra l’altro sul tempo diversi “concorrenti” che si erano fatti avanti, in considerazione anche del contenuto prezzo d’acquisto. Il primo ETR 700 “rivisitato e completo”, cioè modificato per consentire il servizio sulla rete italiana e rinnovato, uscirà dallo stabilimento Hitachi Rail di via Ciliegiole, a Pistoia, il prossimo inizio di settembre per l’ultima parte delle prove di omologazione.

Dopo le necessarie revisioni e modifiche apportate appunto da Hitachi Rail su indicazioni e specifiche di Trenitalia, questi elettrotreni hanno cominciato le prove in linea quando non era ancora noto sotto quale brand Trenitalia li avrebbe utilizzati, se Frecciargento o Frecciarossa. Trenitalia mantiene uno stretto riserbo e non fornisce ancora informazioni al riguardo. Ma a prevalere sembra possa essere la soluzione Frecciarossa e se così sarà da metà dicembre, con l’avvio del prossimo orario invernale, gli ETR 700 dovrebbero cominciare a servire la tratta Torino-Milano-Venezia, con estensione per Udine e Trieste. Con maggior standard di regolarità, grazie alla loro migliore accelerazione. Sostituiranno così gradualmente gli ETR 500 impegnati al momento sul collegamento padano che a loro volta, in prevalenza, potrebbero essere trasferiti altrove.

La disputa tra belgi e olandesi con AnsaldoBreda ebbe di fatto origine il 9 dicembre 2012, subito dopo l’avvio del servizio Alta Velocità con V250 Fyra tra i due Paesi. Servizio interrotto dopo poco più di un mese, il 17 gennaio 2013, a seguito di una serie di contestazioni, poi rivelatesi pretestuose, che provocarono unilateralmente la decisione di rescissione del contratto d’acquisto e, come si è visto, la restituzione degli elettrotreni al costruttore AnsaldoBreda.

La storica industria ferroviaria italiana con sede a Pistoia (dal 2015 acquisita dal gruppo giapponese Hitachi), dopo accertamenti e verifiche e con i risultati di report effettuati da Agenzie indipendenti specializzate nella sicurezza, tra cui Mott MacMedonald con sede a Croydon in Gran Bretagna, rese noto che gli inconvenienti lamentati da belgi e olandesi erano tutti di lieve entità. E quello che il 17 gennaio 2013 portò alla definitiva sospensione del servizio, venne causato dall’inosservanza, da parte dei conducente del treno, delle prescrizioni di condotta emanate dal costruttore per la circolazione in caso di condizioni meteorologiche avverse.

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