Trasporto aereo pronto a “ripartire in sicurezza”. Il modello virtuoso AdR-Spallanzani

(Teleborsa) – Torneremo a viaggiare la prossima estate? Più che di partenze intelligenti, quest’anno sarà opportuno parlare di ripartenze “sicure”, un tema cruciale per consentire al turismo di riprendersi ed alle persone di vivere una nuova “normalità”.

Il punto sulla sicurezza del trasporto aereo è stato fatto nel corso del talk “Ripresa del trasporto aereo in sicurezza” moderato da Gaia De Scalzi ed organizzato da The Watcher Post in diretta dagli UTOPIA Studios. Sono intervenuti Ivan Bassato, Direttore Operation Aeroporti di Roma, Francesco Vaia, Direttore Spallanzani (INMI Spallanzani) ed Alessio Quaranta, Direttore Generale ENAC.

Quaranta: una banca dati per ripartire in sicurezza

“Un periodo così brutto non l’abbiamo mai avuto in tutta la storia del trasporto aereo”, ha ammesso il direttore dell’ENAC, Alessio Quaranta, fornendo qualche numero della crisi: nel 2020 si è registrato un -72% di traffico che nei mesi del lockdown è arrivato fino a -98%. “Questo significa aver aver messo a terra completamente tutto il trasporto aereo a livello mondiale”.

“Finché le condizioni sanitarie non lo consentiranno, immaginare una ripartenza sarà sempre troppo complicato, ma in questi mesi tanto è stato fatto, grazie alla collaborazione fra ENA, aeroporto ed autorità sanitarie. Una collaborazione che ci ha consentito di immaginare come avrebbe potuto essere la ripartenza in finzione di un trasporto sicuro”.

“stiamo lavorano ad un sistema di banca dati che possa tracciare i movimenti e le condizioni sanitarie dei passeggeri. Ogni istituzione potrà avere accesso a queste informazioni così da poter fare i debiti controlli”, ha spiegato il direttore dell’ENAC, aggiungendo che si tratta di “un grande progetto che potrà assicurare di muoversi in maniera sicura e contenere la diffusione della pandemia”.

Viaggiare si può fare in maniera sicura, l’importante è riaprire nei mesi estivi, mettendo a punto dei protocolli che ci permettano di mantenere il traffico aereo operativo anche nei mesi invernali perché è importante riattivare non solo il traffico di turisti ma anche quello legato ai pendolari che si muove per motivi familiari e di lavoro”.

Bassato: il progetto sperimentale per i test Covid in aeroporto

Lo scalo di Fiumicino ha messo a punto sistema, con i voli Covid tested, che può essere considerato un “fiore all’occhiello dell’Italia”, poi sfociato, grazie alla collaborazione con lo Spallanzani e la Regione nella possibilità di “effettuare test diagnostici in aeroporto, una cosa che mai prima si sarebbe potuta immaginare”. Lo ha sottolineato Ivan Bassato, Direttore Operation di Aeroporti di Roma, ricordando che “la gestione della pandemia ha richiesto la collaborazione e le competenze di tanti enti diversi”.

“Grazie alla collaborazione con l’Istituto Spallanzani – ha spiegato – abbiamo firmato un importante protocollo che ci permette di far fare a tutti i passeggeri che ne fanno richiesta test rapidi. Il protocollo voli Covid tested, partito inizialmente sulla tratta Roma-Milano, poi esteso su vasta scala, prevede invece l’obbligo di mostrare l’esito di un tampone negativo fatto nelle 48 ore precedenti l’imbarco, dovrebbe essere esteso a livello nazionale per rendere sicuri gli spostamenti”.

“È importante agire subito perché il nostro settore sta subendo una riduzione del volume di movimento di circa il 90%: ieri sono passati da Fiumicino 14mila passeggeri, in una stagione qualsiasi pre-covid ne avremmo accolti 120mila”, ha affermato il manager di AdR, sottolineando che “con tutti i protocolli di sicurezza degli aeroporti e in particolare con il protocollo Covid tested, obbligare alla quarantena è una misura superata dai fatti”.

“L’aeroporto di Fiumicino ha lavorato tanto su modelli e attività di controlli che fanno del nostro hub ancora oggi un centro d’eccellenza”, ha concluso.

Vaia: fattore tempo cruciale, riaprire e fare presto

“Con AdR è stato fatto un grande lavoro di sinergia che ci permette oggi di lavorare all’apertura di un nuovo hub che, oltre i test antigenici rapidi, provati per la prima volta in assoluto proprio a Fiumicino e poi diffusi in tutta Italia, potremmo realizzare e processare anche test molecolari”. Lo ha detto Francesco Vaia, Direttore INMI Lazzaro Spallanzani, aggiungendo che “questo è l’ennesimo tassello di un lavoro volto a mettere in sicurezza la popolazione attuando modelli e protocolli ben precisi. Gli stessi protocolli e modelli che mancano per il controllo dei mezzi pubblici urbani che sono ancora oggi il grande punto debole del contagio”.

“Viaggiare in aereo è assolutamente sicuro – ha aggiunto – siamo stati in grado di creare delle vere e proprie bolle negative sugli aeromobili”.

“Ora però la politica è chiamata a decidere. Bisogna intervenire per rimuovere restrizioni inutili e soprattutto permettere ai vaccinati di poter viaggiare liberamente e senza restrizioni. Così come dobbiamo pensare – ha affermato Vaia – a riaprire, con regole chiare, anche le attività culturali e commerciali che si possono svolgere all’aperto dove il contagio si verifica in 1 persona su 1000”.

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