Trasporto aereo, Musumeci reclama la “continuità territoriale” sulla Sicilia

(Teleborsa) – Volare last minute può essere vantaggioso per andare in vacanza in charter, quasi sempre molto costoso, invece, quando si sale a bordo di un aereo per raggiungere rapidamente una destinazione di linea. E’ capitato al Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, pagare lo scotto della necessità di rientrare da Roma nell’isola per seguire la gestione delle fasi successive al terremoto che ha colpito il catanese.

Anticipare il volo di ritorno dalla capitale a Fontanarossa è costato 540 euro, ben di più di un Roma-New York andata e ritorno in bassa stagione! Un episodio che ha richiamato la necessità di impostare in tempi rapidi la continuità territoriale.

Musumeci viaggiava a proprie spese e, dunque, ha pagato di tasca propria la tariffa per salire a bordo del Roma-Catania. Una vicenda che capita non di rado a chi deve spostarsi con urgenza sulle rotte tra la Sicilia e le destinazioni nazionali.

E’ noto, infatti, che chi può programmare i propri spostamenti prenota con largo anticipo i posti sui voli da e per gli aeroporti siciliani. In tutti gli altri casi la penalizzazione in termini tariffari è inevitabile. La riflessione s’impone da tempo e la denuncia di Musumeci riporta in evidenza i pesanti aggravi dettati dalla necessità improvvisa di volare sulle rotte siciliane.

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