Trasporto aereo, arrivano nuove norme e sanzioni in tema di sicurezza

(Teleborsa) – Arrivano nuove norme in tema di sicurezza del trasporto aereo.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del ministro della giustizia Andrea Orlando, ha approvato in via preliminare due decreti legislativi che, in attuazione di normative comunitarie, disciplinano le sanzioni relative alla violazione delle disposizioni sulla gestione dei flussi del traffico aereo e sull’aviazione civile.

Il primo dei due decreti, in attuazione del regolamento UE, introduce sanzioni per la violazione delle norme sulla gestione del traffico aereo (ATFM – Air Traffic Flow Management).

L’ATFM assicura e mantiene una gestione dei volumi di traffico aereo sempre ottimale, limitando i ritardi, migliorando la puntualità e l’efficienza dei vettori aerei, mantenendo la gestione degli aeroporti e dei settori di spazio aereo sempre entro i limiti della capacità dichiarata.

Nello specifico, il decreto individua l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) quale Autorità nazionale competente per l’applicazione del regolamento nonché per l’accertamento delle violazioni e per l’irrogazione delle relative sanzioni amministrative. Queste, graduate in modo da essere effettive, proporzionate e dissuasive, varieranno tra un minimo di 2.000 euro e un massimo di 100.000 euro in funzione della gravità e dell’ambito dell’infrazione. In caso di infrazioni reiterate, si prevede un aumento delle sanzioni fino al triplo dell’importo minimo previsto. Entro il 30 settembre di ogni anno, l’ENAC è tenuto a trasmettere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti una relazione sull’applicazione del decreto nonché sulle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate.

Il secondo decreto riguarda le sanzioni nel settore dell’aviazione civile e prevede l’stiutizione di un’Agenzia europea per la sicurezza aerea in attuazione del regolamento UE.

Il decreto stabilisce le sanzioni per la violazione del regolamento stesso, a tutela della sicurezza dei passeggeri, delle operazioni, del trasporto e degli aeroporti e della salvaguardia dell’ambiente.

Le sanzioni riguardano il mancato rispetto dei requisiti di sicurezza in materia di aeronavigabilità, regole dell’aria e protezione ambientale, nonché dei requisiti che devono avere piloti, assistenti di volo e allievi e i relativi centri di addestramento, gli esaminatori e i centri aeromedici, le operazioni di volo, gli aeroporti, i fornitori di servizi di gestione del traffico aereo e di servizi di navigazione aerea e il relativo personale, i controllori del traffico aereo e le relative organizzazioni di addestramento.

Sono introdotte sanzioni differenziate a seconda che la violazione sia commessa da una persona fisica o da una organizzazione. Per queste ultime, dotate di struttura di maggior rilievo e, presumibilmente, di patrimonio più consistente, è prevista una misura più alta delle sanzioni. 

Anche in questo caso il testo individua l’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) quale organismo responsabile dell’accertamento delle violazioni e dell’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste, da comminare in base alla gravità e agli effetti sulla sicurezza. 

È inoltre introdotto uno specifico meccanismo per il caso di violazioni di lieve entità. Si prevede in particolate che, in tal caso, l’ENAC diffida il trasgressore a regolarizzare le violazioni entro un termine stabilito, nonché ad adoperarsi per eliminare le eventuali conseguenza dannose o pericolose dell’illecito. Solo in caso di inottemperanza alla diffida la stessa Autorità procede ad applicare la sanzione amministrativa prevista.

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