Tracollo del Pil in Italia: ad aprile -24%

(Teleborsa) – La crisi dovuta all’emergenza Covid-19 si è abbattuta sull’economia italiana “già fortemente debilitata” tanto che, dopo un 2019 chiuso in forte rallentamento, il 2020 è iniziato con un calo tendenziale del Pil del 4,8%, facendo registrare un vero e proprio crollo ad aprile (-24%) e maggio (-16%).

È il dato che emerge dal rapporto annuale Confcommercio-Censis su fiducia, consumi e impatto del Covid-19, in cui si evidenzia come la pandemia “si è abbattuta su un’economia già fortemente debilitata: tra il 2007 e il 2019, infatti, ciascun italiano ha perso oltre 21.600 euro di ricchezza”.

“Un conto molto salato, prevalentemente a causa delle forti perdite di ricchezza immobiliare e finanziaria, alla cui cifra complessiva contribuisce anche una significativa contrazione di consumi pari a circa 900 euro procapite“, si legge ancora nel rapporto.

In netto calo anche la fiducia delle famiglie: a causa del lockdown, il 42,3% ha visto ridursi l’attività lavorativa e il reddito, mentre il 25,8% ha dovuto sospendere del tutto l’attività e il 23,4% è finito in Cig.

Ad oggi, continua il rapporto, quasi 6 famiglie su 10 temono di perdere il posto di lavoro. Tra i principali effetti sui consumi, il 48% ha dovuto rinunciare definitivamente a qualsiasi forma di vacanza (week end, ponti, Pasqua, vacanze estive) e il 23% all’acquisto di beni durevoli (mobili, elettrodomestici, auto) già programmati, sottolinea ancora il rapporto.

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