TPL, sciopero nazionale di 4 ore. Cgil: “Giusto salario e riforma settore”

(Teleborsa) – È in corso da questa mattina lo sciopero nazionale di 4 ore del trasporto pubblico locale proclamato unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna. “La protesta – spiegano i sindacati – è stata confermata dopo che le associazioni datoriali del settore Asstra, Agens e Anav, non hanno raccolto i nostri appelli a riprendere il confronto sul contratto nazionale scaduto da più di tre anni e non rimuovendo la pregiudiziale sul riconoscimento economico del triennio scaduto. Lo sciopero nazionale è stato proclamato nel rispetto della legge sullo sciopero e dove possibile, tenendo in considerazione lo scaglionamento degli orari delle scuole. Un servizio garantito alle scuole da quegli stessi lavoratori che chiedono il rinnovo del contratto e che scioperano per chiedere anche un servizio di trasporto pubblico organizzato ed efficiente per tutti”.

Lo sciopero si sta svolgendo secondo fasce orarie diverse da città a città. Queste le principali: Milano dalle 9.30 alle 13.30; Torino dalle 18 alle 22; Genova 11.30 alle 15.30; Trieste dalle 9 alle 13; Bologna dalle 11 alle 15; Firenze dalle 18 alle 22; Perugia dalle 17.30 alle 21.30; Roma 8.30 alle 12.30; Napoli dalle 9 alle 13; Reggio Calabria dalle 9 alle 13; Bari 8.30 alle 12.30.

A Milano la mobilitazione si è conclusa alle 13.30 e Atm fa sapere che sono riaperte le linee metropolitane, dove i treni sono tornati a viaggiare come al solito. In superficie è ripreso il normale servizio di bus, tram e filobus. La circolazione su tutta la rete Atm proseguirà per tutto il resto della giornata.

Sciopero concluso anche a Roma dove l’adesione complessiva del personale Atac – stando ai dati rilevati nel corso della mattinata – è stata pari al 24,9%.

“Oltre 100mila autoferrotranvieri sono in attesa del rinnovo del proprio contratto di lavoro, scaduto ormai da tre anni. A loro, che continuano a operare tra difficoltà organizzative e di sicurezza, aumentate a causa dell’emergenza sanitaria, occorre garantire una giusta retribuzione e un futuro lavorativo dignitoso – afferma il segretario confederale della Cgil, Tania Scacchetti, a sostegno dei lavoratori del trasporto pubblico locale oggi in sciopero –. Una mobilitazione proclamata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna per rivendicare un giusto salario, ma anche – prosegue la dirigente sindacale – per chiedere una riforma complessiva che renda il servizio pubblico locale più efficiente e organizzato. Una riforma che, come sottolineato dalle categorie dei trasporti, dovrà considerare una nuova domanda di mobilità e favorire l’unificazione delle oltre 1.200 aziende esistenti per una razionalizzazione e modernizzazione del settore”.

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