TPL, al via sciopero sciopero nazionale di 24 ore. Rispettate fasce di garanzia

(Teleborsa) – Ha preso il via oggi lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale, proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna, nel rispetto delle fasce di garanzia e articolato secondo modalità locali. “Nonostante il contratto collettivo di lavoro sia scaduto nel 2017, le associazioni datoriali continuano a praticare tattiche dilatorie e, pertanto, a nulla sono serviti i tentativi messi in campo dal sindacato per scongiurare lo sciopero” affermano le organizzazioni sindacali spiegando i motivi dello stop.

“Da quasi quattro anni gli autoferrotranvieri e internavigatori – sottolineano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna – aspettano il rinnovo del contratto, oggi più che mai necessario per recuperare la perdita di potere di acquisto dei salari e vedere garantiti i diritti mentre al contempo le aziende del settore continuano a prendere ingenti contributi dallo Stato. Ultimo è lo stanziamento, nell’ambito del Decreto Sostegni, di ulteriori importanti risorse, pari a 800 milioni di euro, che si aggiungono a quelle già ricevute, destinate al settore per compensare la riduzione dei ricavi da traffico, causati dagli effetti della pandemia. Le belle parole di ringraziamento espresse dalle associazioni datoriali per la dedizione dimostrata da parte di chi ha continuato senza fermarsi a svolgere il proprio lavoro con grande professionalità, spesso in condizioni di grave disagio e mettendo a rischio la propria incolumità, soprattutto in un momento difficile come quello attuale, così come le intenzioni di riformare il settore anche attraverso la valorizzazione del lavoro, si sono svuotate di contenuto e rilevate solo come uno strumento per ottenere risorse. Ci dispiace recare ulteriore disagio agli utenti in questa particolare situazione che il paese sta vivendo ma in gioco non c’è solo il contratto, ma anche la qualità del servizio che, anche attraverso un rinnovo contrattuale, può avere i suoi forti benefici. L’atteggiamento tenuto dalle associazioni datoriali – concludono – dimostra altresì che il sistema del trasporto pubblico italiano va riformato al più presto perché l’eccessiva frammentazione, con oltre 900 aziende, è alla base delle inefficienze che gli utenti rilevano giornalmente”.

“Il trasporto pubblico locale è elemento essenziale per la qualità della vita e l’accessibilità nelle nostre città e nei territori. Per questo mi auguro si arrivi presto e bene a una buona intesa per il rinnovo del contratto e che in questa direzione vengano composti tutti gli sforzi degli attori coinvolti – ha affermato il viceministro alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Teresa Bellanova –. Il mio è allo stesso tempo un appello e un auspicio. Sono convinta che tutte le parti al tavolo, consapevoli anche della centralità e del ruolo che il trasporto pubblico locale riveste in fatto di sostenibilità e tutela dell’ambiente, sapranno fare i passi nella giusta direzione”.

Gli orari dello stop di bus, tram e metropolitane in alcune delle principali città – Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio; Venezia Mestre 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; Firenze dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 a fine servizio; Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; Napoli dalle 9.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; Reggio Calabria dalle 8 alle 18 e dalle 21 a fine servizio.

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