Toshiba, continua la crisi: investitori chiedono dimissioni chairman

(Teleborsa) – Continuano gli scossoni per la multinazionale giapponese Toshiba. Negli ultimi giorni quattro dirigenti, inclusi due membri del consiglio di amministrazione, si sono dimessi dopo la pubblicazione di un’inchiesta che ha svelato la collaborazione tra l’azienda e il governo giapponese per fare pressione sui fondi stranieri interessati alla società. Due mesi fa era stato il CEO Nobuaki Kurumatani a lasciare per controversie che sarebbero sorte dopo l’offerta da 20 miliardi di dollari da parte di CVC Capital Partners.

Oggi il presidente del consiglio di amministrazione, Osamu Nagayama, ha respinto le richieste degli investitori di dimettersi, accusando l’ex amministratore delegato di una “posizione conflittuale” nei confronti degli azionisti che ha contribuito a mettere in crisi la società giapponese. Il proxy adviser ISS ha infatti continuato a raccomandare di votare contro la nomina di Nagayama.

“C’era una posizione in qualche modo conflittuale nei confronti degli azionisti che si stava preparando da qualche tempo”, ha detto Nagayama, quando gli è stato chiesto della responsabilità dell’ex amministratore delegato durante una conferenza stampa. “Questa è una causa di fondo in un certo senso per lo stato attuale delle cose”, ha aggiunto.

3D Investment Partners, il secondo azionista di Toshiba, ha chiesto a Nagayama e ad altri tre amministratori di dimettersi dopo le rivelazioni dell’indagine. Intanto, la società ha diffuso un comunicato in cui afferma che cambierà i suoi candidati al consiglio di amministrazione per la prossima assemblea degli azionisti, poiché due di loro si stanno dimettendo.

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