Tonfo dei pensionamenti nella scuola. E il turnover diventa un miraggio

(Teleborsa) – Chi sperava in un rapido ricambio generazionale nelle scuole italiane resterà deluso: i pensionamenti di docenti e personale ATA sono infatti crollati del 40% rispetto al 2015.

Gli effetti dell’innalzamento dei requisiti voluto dalla riforma delle pensioni Monti-Fornero sembravano aver subito una discreta compensazione, lo scorso anno, grazie ad un emendamento, valido sino al 2017, attraverso il quale è stato permesso di far accedere alla pensione, senza incappare nelle decurtazioni, le lavoratrici con meno di 62 anni di età, in possesso di 41 anni e mezzo di contributi e i lavoratori 42 anni e mezzo.

Ma un decreto interministeriale (Ministero dell’Economia e Ministero del Lavoro) dal 1° gennaio 2016 ha posticipato di ulteriori quattro mesi l’età e i titoli per lasciare il lavoro, rendendo ancora più difficile il processo di riduzione dell’età media degli insegnanti italiani (il cosiddetto turnover), rileva l’Anief.

“A tenere alta l’età media dei nostri insegnanti c’è anche la decisione del Ministero dell’Istruzione di escludere non abilitati e laureati dal concorso a cattedra” e l’abbandono di oltre 4 mila Quota 96, spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal, ricordando poi che “quasi tutti i dirigenti dimenticano ancora oggi di somministrare il test per il rilevamento dello stress da lavoro correlato, divenuto obbligatorio dal 2011”.

Tonfo dei pensionamenti nella scuola. E il turnover diventa un mi...