Tokyo scivola con yen e petrolio. Bene la Cina grazie agli stimoli

(Teleborsa) – I mercati asiatici tornano a scendere, a causa del ribasso petrolio e della debolezza del dollaro, che sono strettamente interconnesse per gli effetti sull’inflazione e, dunque, sulla possibilità che la Fed torni ad una politica di tipo espansivo.

In particolare, la borsa di Tokyo ha scontato l’eccessivo apprezzamento dello yen, che viene vista come una valuta rifugio. Da considerare anche che il rimbalzo degli ultimi giorni era temporaneo, in assenza di particolari novità sul fronte economico e fondamentale. L’indice Nikkei ha lasciato sul terreno l’1,36% a 15.836 punti, mentre il Topix ha perso l’1,20% a 998 punti. Chiude debole anche Seul che lima lo 0,23%.

Proseguono in rialzo le borse cinesi, grazie agli ennesimi stimoli annunciati oggi dalla banca centrale, con una massiccia iniezione di liquidità. Shanghai ha guadagnato l’1% e Shenzhen l’1,4%. Sulla parità Taiwan.

Fra gli altri mercati che hanno trattato, Hong Kong cede lo 0,82%, Singapore l’1%, Mumbay lo 0,58%, Bangkok lo 0,56% e Sydney lo 0,6%. Tengono Kuala Lumpur che recupera lo 0,03% e Jakarta lo 0,48%.

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